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I corvi nel Pd veneziano e l’ombra dei dossier interni. Ecco “Matita Rossa”: «I candidati? Pensano alle careghe

Scritti anonimi alla direzione del partito agitano le acque in vista delle nomine dei nuovi segretari. Sambo: «Basta dileggiare il centrosinistra»

VENEZIA. Nemmeno il processo di rinnovamento in corso, a Venezia e nel Veneto, fa dormire sogni tranquilli al Pd. Un refrain già visto negli ultimi anni, su scala nazionale. Stavolta ad agitare le acque non è una figura di riferimento, magari di quelle tagliate fuori dagli avvicendamenti degli ultimi anni. O almeno così sembra in via ufficiale. Già perché dietro alle note ricevute nelle ultime settimane dalla direzione del partito si cela una fantomatica “Matita Rossa”.

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