Ghiaccio o sabbia, “guerra” tra presepi Sfida aperta per il record di visitatori

Già 70 mila al Sand Nativity ma la rivelazione è stato quello in piazza I maggio con 40 mila Ascom: «Senza eventi, il paese d’estate sarebbe in letargo»

JESOLO

Di sabbia o di ghiaccio, è guerra tra i presepi di Jesolo. Da una parte, i 70 mila visitatori a Sand Nativity in piazza Trieste, dall’altra il presepe di ghiaccio in piazza I Maggio, rivelazione del Natale con quasi 40 mila visitatori. Il presepe di sabbia è aperto tutti i giorni fino al 6 febbraio e quello di ghiaccio fino a fine mese, ma solo nei week end. Il presepe di sabbia caro al sindaco, Valerio Zoggia, e quello di ghiaccio amato dall’assessore al Commercio Alessandro Perazzolo.


Una sfida sussurrata, anche perché quello di sabbia è costato almeno quattro volte tanto. Zoggia ha, intanto, risposto ai residenti di piazza Trieste che hanno raccolto le firme: «Non vorrei fossero critiche strumentali e infondate, piazza Trieste è un’ottima location, grande e comoda. Se ci sono altre proposte i tecnici del Comune le prenderanno in considerazione».

Ed è un bilancio favorevole quello tracciato da Confcommercio per Jesolo Christmas Village, il villaggio di Natale che ha chiuso domenica. «Da un punto di vista commerciale» dice il presidente di Confcommercio San Donà-Jesolo, Angelo Faloppa, «probabilmente c’è stata una flessione nei fatturati. E, forse, qualche presenza in meno, dettata dal fatto che, rispetto al 2019, non abbiamo avuto i favori del meteo e soprattutto non c’era il problema della pandemia che, pur con tutti i controlli e le restrizioni del caso, ha certamente inciso sull’affluenza». Qualche operatore si è lamentato, soprattutto tra largo Augustus e piazza Mazzini. «Il fatturato delle attività di somministrazione nelle casette e nelle attività fisse tra bar e ristoranti di via Bafile e via Trentin» precisa il delegato Ascom, Alberto Teso, «ha avuto una flessione, che ora stiamo cercando di quantificare. Ma si tratta di una iniziativa da riproporre anche per i prossimi anni».

Secondo Confcommercio le iniziative tra dicembre e gennaio nelle festività natalizie danno beneficio nell’immediato alle attività commerciali, ma anche a medio termine per la promozione turistica.

Confcommercio è pronta a promuoverle: «Amministrazione, associazioni di categoria e organizzatori, sapremo come intervenire per fare sempre meglio. Se non ci fossero queste iniziative natalizie, Jesolo andrebbe in letargo per tutto l’inverno». —



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