L’Agenzia delle Entrate non andrà in via Trento Inps a rischio chiusura

Troppi uffici vuoti e costi eccessivi dopo il trasloco dell’Usl un anno fa Rizzello (Fdi): «Non possiamo permetterci di perdere questo presidio» 

Servizi pubblici

Sede Inps di via Trento, l’Agenzia delle Entrate non si trasferisce al posto dell’Usl 4. Dopo voci e proposte, non c’è stato più alcun seguito e tramonta la possibilità di concentrare uffici e servizi al cittadino in via Trento.


L’azienda sanitaria del Veneto orientale ha traslocato lo scorso anno dalla sede Inps, in cui era “inquilina”, con canone da 150 mila euro l’anno, alla ex sede del tribunale esattamente di fianco, che ha acquistato dal leasing Bnl Paribas, rientrato nella proprietà dopo il fallimento della società costruttrice.

Come noto, dopo i tagli della giustizia, la sede distaccata del tribunale sandonatese era stata trasferita a Venezia e il Comune non aveva più pagato il canone di affitto alla impresa costruttrice che aveva intentato una causa infine perdendola.

Ora gli uffici dell’Inps, precedentemente occupati dal’Usl 4, sono ancora liberi e il grande edificio di via Trento ospita solo i circa 50 dipendenti tra impiegati e funzionari. Molti temono che, in assenza di un nuovo inquilino pagante, l’Inps possa anche decidere di chiudere e trasferirsi a Venezia nell’ottica di una progressiva concentrazione degli uffici e tagli dei costi. Ma l’Agenzia delle Entrate, che anche secondo i sindacati si sarebbe potuta trasferire dall’immobile attuale in zona Borgovecchio, non ha fatto passi avanti e pare intenzionata a restare dove si trova in via Vanzan.

Ci sarebbe la possibilità di trasferire l’Inail che si trova in via Vizzotto. Ma sarebbero comunque pochi dipendenti e non giustificherebbero la spesa. In Consiglio comunale, l’opposizione invita il Comune a non perdere di vista l’argomento, anche perché il rischio che l’Inps possa chiudere viene considerato tutt’altro che infondato.

Massimiliano Rizzello (FdI) è preoccupato: «Siamo la terza città della provincia di Venezia e non possiamo permetterci neppure di rischiare questa eventualità. Certo, la mancanza dell’Usl che si è trasferita dalla sede Inps crea dei problemi a quest’ultimo ente che dovrà valutare altri inquilini. Dobbiamo aprire un tavolo formale con i vari enti per capire se sia possibile concentrare in via Trento altri servizi e uffici importanti per la città. San Donà deve restare al centro del Veneto orientale».

Il sindaco, Andrea Cereser, aveva avviato il dialogo. «Noi abbiamo fatto conoscere a tutti la nostra disponibilità» dice «ma poi ogni ente decide per sé. In ogni caso parliamo di discorsi affrontati mesi fa». Tra le altre proposte, quella di trasferirvi gli uffici centrali delle Poste. Ma il periodo della pandemia ha ritardato ogni decisione importante che riguardi investimenti di enti. —



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