Non cammina dalla nascita: ora Daniel, 11 anni, può uscire da solo

Daniel con il papà Fabrizio e il direttore generale dell'Usl 4 Mauro Filippi

I genitori ringraziano l’Usl 4 del Veneto orientale: «Grazie a Triride, un dispositivo elettrico collegato a una sedia a rotelle, nostro figlio ha acquistato l’autonomia»

SAN DONA’. «Il servizio sanitario nazionale e le meravigliose persone che vi lavorano e che ci seguono, hanno dato a nostro figlio un dispositivo elettrico che, collegato alla sedia a rotelle, gli permette di uscire di casa, da solo. Da quando lo utilizza gli si è aperto un nuovo mondo, ha realizzato un sogno: è più autonomo». Così Katia Scantamburlo e Fabrizio Gelsomini, genitori di Daniel, 11 anni, residente a San Donà di Piave, impossibilitato a camminare dalla nascita a causa di una grave malattia.

Da sempre Daniel è seguito dal servizio dell'Usl 4 “Infanzia, Adolescenza, Famiglia e Consultorio”, ed in particolare dai fisioterapisti di questa unità operativa diretta dalla dottoressa Elisabetta Baioni, i quali aiutano e cercano di dare autonomia agli utenti in carico, durante le varie fasi della crescita.

A ridosso di Natale, l'Usl 4 ha fornito “Triride”, un ausilio che raramente viene fornito, che si aggancia alla sedia a rotelle e, mediante l'utilizzo di una batteria ed un motore elettrico, ne consente lo spostamento.

Katia Scantamburlo ha voluto raccontare la propria bella esperienza. «Ci sono stati forniti dei tutori, una sedia a rotelle, tutto quello che serve a far camminare Daniel»  spiega la madre «Con i tutori però Daniel si stanca e li usa solo in casa, non può usare la bicicletta perché ha problemi a piegare la gamba destra. Lui esige molto da se, vorrebbe una sua normalità e questo dispositivo lo rende autonomo. I giorni scorsi per la prima volta è uscito da solo con gli amici senza mamma e papà. Ha potuto stare da solo con loro: una conquista enorme per lui e per noi. Ci ha reso felici».

Una relazione stilata dal personale del servizio “Infanzia, Adolescenza, Famiglia e Consultorio” ha individuato in questo ausilio un importante impulso per Daniel nell’affrontare la quotidianità e, considerate anche eventuali pericoli nel suo utilizzo, ha anche stabilito che l’undicenne di San Donà aveva tutte le condizioni per poterlo utilizzare in sicurezza.

Daniel recentemente ha iniziato anche a giocare a powerchair football nella neonata società “Sparke Wheels” di Jesolo, che utilizza coma campo di gioco ed allenamenti la palestra antiche mura sempre a Jesolo.

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

3 mesi a 1€, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Covid, Marco Melandri ritratta: "Era una battuta, non mi sono fatto contagiare volontariamente"

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi