In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni
Le indagini

La vittima originaria di Annone Il magistrato ordina l’autopsia

C.M.
1 minuto di lettura

Già oggi il pm Giovanni Gasparini darà l’incarico al medico legale per stabilire le cause della morte di Alberto Marangon, che era originario di Annone Veneto. Ed è molto probabile che bisognerà attendere gli esiti degli esami tossicologici e istologici per definire con precisione cosa abbia causato la morte dell’uomo.

Contemporaneamente agli accertamenti medico legali, gli investigatori della polizia servendosi di laboratori dell’Usl analizzeranno le tracce di sostanza stupefacente trovate in casa. Primo per accertarne il principio attivo e per verificare che non appartengano a partite di sostanza simile sequestrata in qualche operazione nel nostro Paese o in un altro dell’Europa. Questo confronto può avvenire grazie al fatto che la droga quando viene sequestrata viene “schedata” prima di essere distrutta. Schedarla è fondamentale per dare la possibilità agli investigatori di ricostruire la filiera dello spaccio. Questo, spesso, ha consentito di individuare lo spacciatore che ha fornito la dose mortale al consumatore poi deceduto. A quel punto chi ha venduto la droga dovrà rispondere anche della morte in conseguenza di un altro reato, lo spaccio. L’identificazione dello spacciatore viene fatta anche grazie ai testimoni. In questo caso la ragazza nordafricana che ha trascorso le ultime ore con Alberto.

La presenza di cocaina ed eroina, a quanto pare usate da entrambi, è legata al fatto che spesso chi fa uso di cocaina e inizia ad essere troppo sopra le righe, ha bisogno di rilassarsi e di calare il livello di euforia. Per questo fa poi uso di eroina. Un metodo molto rischioso che spesso ha ucciso soprattutto per chi ha il cuore non a posto. Soprattutto nel caso l’eroina abbia un principio attivo molto elevato. —



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori