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Don Ciotti ricorda Cristina giovane vittima della Mala

Domenica la celebrazione officiata dal prete che presiede l’associazione Libera Saranno 31 anni dalla morte della studentessa vittima dell’assalto a un treno

alessandro abbadir
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CAMPOLONGO

Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, sarà domenica alle 11 in chiesa a Campolongo per fare memoria di Cristina Pavesi, vittima innocente della mafia del Brenta. Ad annunciarlo è Michela Pavesi, la zia di Cristina che da anni si batte perché quanto è successo non sia dimenticato. «Don Luigi Ciotti sarà a Campolongo per celebrare l’anniversario dei 31 anni della morte di Cristina, anche in considerazione degli ultimi sviluppi che hanno portato a decine di arresti legati alla ricostituzione della mafia del Brenta, con persone che pensavamo si fossero pentite e avessero cambiato vita», racconta Michela Pavesi, «È un segnale che la lotta contro le mafie non si ferma e un tributo alla memoria di mia nipote. Don Ciotti arriverà sotto scorta: per anni è stato minacciato dalle organizzazioni mafiose di tutta Italia per la sua lotta in favore di sfruttati e oppressi e per la legalità».

Cristina Pavesi è la giovane trevigiana uccisa il 13 dicembre 1990 a Barbariga di Vigonza da un’azione della banda guidata dall'ex boss Maniero che assaltò un treno portavalori. Il papà di Cristina, Luigi, straziato dalla scomparsa della figlia, morì improvvisamente un anno dopo, l’11 dicembre 1991.

Per le restrizioni del Covid, domenica in chiesa ci potranno essere al massimo cento persone. Presenti il sindaco Gastaldi, il prefetto Zappalorto, il questore Masciopinto e i comandanti delle Compagnie dei carabinieri di Chioggia e Mestre. —



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