Dramma a Chioggia, resta impigliato a un gancio con il giubbino: è morto Aldo Caraceni

Il 73enne è scivolato da una scala a pioli, restando strozzato. Volto noto nel calcio, è stato lo storico segretario dell’Union

CHIOGGIA. Scivola dalla scala a pioli mentre sta facendo alcuni lavori in casa, resta impigliato con il giubbetto su un gancio e muore. La vittima è Aldo Caraceni, 73 anni, figura conosciutissima in città per aver lavorato prima come agente della polizia municipale e poi all’ufficio Casa del Comune, oltre che per il suo impegno nel mondo calcistico locale. La tragedia è successa ieri nel primo pomeriggio in via Crispi, nel centro storico di Chioggia dove Caraceni abitava. L’anziano, secondo una primissima ricostruzione dell’accaduto da parte dei carabinieri coordinati dalla comandante Martina Perazzolo, stava effettuando alcuni lavoretti domestici che richiedevano l’utilizzo di una scala a pioli. Ad un certo punto Caraceni sarebbe scivolato, rimanendo impigliato su un gancio con il giubbetto che indossava. Una fatalità che gli è costata la vita: il 73enne è rimasto strozzato, senza più essere in grado di liberarsi. A trovarlo ormai esanime sarebbe stato un familiare. Ma per Caraceni non c’era più nulla da fare.

Il carro funebre ha portato via la salma che è già stata riconsegnata ai familiari per le esequie. La morte è stata classificata come conseguenza di un incidente domestico e il magistrato ha ritenuto non necessario disporre l’autopsia.

Aldo Caraceni, in pensione da qualche anno, aveva lavorato per una vita in Comune a Chioggia, prima come vigile e poi all’ufficio Casa. Appassionatissimo di calcio, era stato segretario dell’Union Clodia Sottomarina tra il 1979 e il 1989, sotto la presidenza di Franco De Paolis. «Testimone di innumerevoli stagioni a seguito della compagine granata, negli ultimi anni ha anche ricoperto ruoli dirigenziali a livello federale regionale», scrivono dall’Union Clodiense Chioggia Sottomarina su Fb. Era giudice sportivo dei dilettanti della Figc, grande tifoso della Fiorentina. Era un volto noto in particolare al bar Big Apple in centro storico. In gioventù aveva avuto anche un’esperienza televisiva come conduttore nell’emittente privata locale Telemare. Caraceni, vedovo da tempo aveva una compagna, Nives. Lascia anche due figlie, i parenti e moltissimi amici. I funerali saranno fissati nelle prossime ore.rubina bon

daniele zennaro

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