Murano, la “Murrina” è salva. Via libera al concordato preventivo

Una veduta dell'isola di Murano

La società che ha una storica fornace nell’isola ha visto così salvi tutti i dipendenti e le commesse pervenute da clienti italiani e stranieri

MURANO. Il Tribunale di Como ha omologato il concordato preventivo proposto dalla Murrina, nota azienda produttrice di oggetti in vetro e titolare di una storica fornace a Murano che ha sede operativa nel Comasco.

Salvi tutti i dipendenti e le commesse pervenute da clienti italiani e stranieri. La società, assistita dallo studio legale Ambrosini, affiancato dagli advisor MG Service e Di Capua, ha ottenuto che fosse respinta dal Tribunale l'opposizione avanzata dall'Agenzia delle Entrate. Si tratta di una delle prime applicazioni del nuovo 'cram down fiscale', varato dal Governo nell'agosto scorso con il decreto risanamento. 

Il cram down (cioè la ristrutturazione forzata del passivo) avviene quando un'impresa in crisi presenta una proposta per soddisfare parzialmente i creditori e il Tribunale decide di confermare o modificare il piano presentato anche se i creditori sollevano delle obiezioni al contenuto del piano del debitore. In genere si ricorre al cram down quando il Tribunale rileva che il debitore sta mettendo in atto un sforzo concreto per pagare i creditori, superare così un momento di crisi e riorganizzarsi per proseguire l'attività.

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