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Settecento negozi di Venezia hanno chiuso nella pandemia

Report di Confesercenti e Iuav sulle attività commerciali. «Penalizzate le attività legate essenzialmente al turismo»

VENEZIA. O si studia un piano di ripresa per la città oppure si rischia di dare il colpo finale alle attività sopravvissute alla pandemia. È questo il messaggio lanciato ieri dalla sede di Confesercenti a Castello in occasione della presentazione del laboratorio sull’impatto della pandemia in città, coordinato dalla professoressa di Urbanistica Laura Fregolent dell’Università Iuav.

I risultati, riguardanti la città storica, dimostrano che su 3159 attività commerciali 2359 sono in uso e 790 sono inattive: 472 sicuramente a causa della pandemia, mentre le rimanenti 318 probabilmente a causa della pandemia (di queste ultime non si è avuto un contatto diretto con il proprietario).

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