Nel 2021 già 14 vittime metà negli ultimi 3 mesi

PORTOGRUARO

La drammatica conta delle vittime continua. Con il decesso di ieri, salgono a 14 le persone che hanno perso la vita lungo il tratto di A4 del Veneto Orientale dall’inizio del 2021. Se poi estendiamo lo sguardo agli ultimi tre anni, l’A4 è disseminata da 23 croci. Ma è l’escalation degli ultimi mesi a rappresentare il dato più drammatico.


Delle 14 vittime del 2021, ben 7, la metà, si sono registrate negli ultimi tre mesi, da inizio settembre a inizio dicembre. In media più di due morti al mese. Un dato su cui incide, probabilmente, l’incremento del traffico pesante legato alla ripresa economica post lockdown. Gli ultimi due incidenti mortali si erano verificati a metà novembre. Il 10 novembre, tra i caselli di San Donà e Cessalto, si sono scontrati un furgone e un mezzo pesante. A perdere la vita un 61enne residente a Romans d’Isonzo, Mauro Toniolo. Il giorno dopo, l’11 novembre, altro schianto tra un furgoncino e un mezzo pesante, sempre all’altezza del casello di San Donà. La vittima si chiamava Stefano Pantanali, aveva 60 anni e risiedeva a Trivignano Udinese. Il 19 ottobre era morta una ragazza di 19 anni, di origini rumene. Tre le vittime a settembre: il 2 è deceduto un 34enne polacco, il 28 un camionista rumeno e il 29 un autista 60enne polacco. Il primo incidente è avvenuto all’altezza del casello di San Donà, i due schianti di fine mese tra San Stino e Portogruaro. L’incidente più drammatico rimane quello del 31 marzo, con vittime due operai di 28 e 34 anni. —

GIOVANNI MONFORTE

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