Altra serie nera di maree Stamattina 115, su il Mose E domani di nuovo alta

Altra serie nera di acque alte in arrivo. Ormai non fa più nemmeno notizia, ci si sta abituando. Ma la situazione è in peggioramento. Non è passato nemmeno un mese dall’altra serie che ha allagato la città e costretto ad alzare il Mose per cinque volte. Adesso nuova situazione di allerta. Si comincia stamattina alle 8.30, quando il livello previsto dovrebbe arrivare a 115 centimetri. Procedure avviate per sollevare le barriere del Mose, anche se il protocollo prevedeva di alzarlo sopra i 130. Dalle 6 del mattino le tre bocche di porto dovrebbero essere chiuse. Domani breve tregua – ma acqua ancora intorno ai 90 centimetri – giovedì nuovo picco a 120. Si continua per tutta la settimana, fino a martedì prossimo. Piazza San Marco sarà interessata anche da due maree oltre i 90 centimetri ogni giorno. Il Mose sarà sollevato stamattina, forse anche giovedì.

Situazione che preoccupa. Soprattutto per i livelli ormai stabilizzati di marea astronomica. «Negli ultimi quattro giorni», dice il responsabile dell’Ufficio maree di Ca’ Farsetti Alvise Papa, «abbiamo avuto un livello medio di 64 centimetri». Un’enormità, se pensiamo che il livello medio è di 35, già 12 centimetri più alto di quello del secolo scorso. Le cause? La prima evidentemente è l’aumento del livello del mare, già in atto. Oggi la marea astronomica annunciata era di 80 centimetri. A questa si devono aggiungere i 35-40 centimetri del contributo meteo, e l’incognita dei venti e della pressione in ribasso di almeno 3-4 millibar. Domani potrebbe andare peggio, la pressione scenderà di almeno 10 millibar, e la nuova ondata di maltempo proveniente dal Mare del Nord finirà per sovrapporsi alla fase di alta marea. Altri 120 centimetri. Un problema che non riguarda il lontano futuro, ma l’oggi. Come ha ricordato l’Istituto veneto di Scienze, lettere e arti nella sua lettera appello al premier Draghi. L’aumento del livello del mare e i cambiamenti climatici sono già qui. San Marco sott’acqua due volte al giorno lo dimostra. —




Video del giorno

Tonga, le prime immagini da terra dopo la devastazione del vulcano

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi