Davide, il clochard multato perché seduto in terra a Venezia. Solidarietà dei cittadini

L’associazione Do.Ve si mobilita. «Non dà fastidio a nessuno è uno di noi, ha il cielo come tetto. Faremo un contro esposto». I vigili: il regolamento parla chiaro

VENEZIA. Multato dai vigili perché seduto per terra. Diventa un caso la vicenda del giovane ormai “adottato” dagli abitanti di Santa Margherita, che durante il giorno si siede sulle panchine o sui gradini della chiesa e dell’auditorium. L’associazione Do.Ve e molti residenti della zona hanno lanciato su Facebook una campagna per aiutarlo.

«I vigili hanno detto che si sono mossi perché hanno ricevuto un esposto», scrivono, «ecco allora noi faremo un controesposto. Se a qualcuno Davide dà fastidio, alla maggior parte di noi no. E’ uno della nostra comunità».

Un caso segnalato già nell’aprile scorso. «Chi abita il sestiere con discrezione, senza infastidire né disturbare», scrivevano allora i componenti dell’associazione, «è dei nostri. Non è un senzatetto, un tetto ce l’ha ed è il cielo sopra Venezia, casa urbana e città domestica che è il luogo dove risiede con dignità». Allegate due foto. Di Davide con i suoi due cani. «Davide non chiede l’elemosina, sono i cittadini che gli danno qualcosa», dice l’architetto Giovanni Leoni, che abita in zona, «le norme vanno applicate con buon senso».

E i cittadini si mobilitano. «I vigili ci hanno detto che erano intervenuti perché qualcuno aveva fatto un esposto. Abbiamo risposto loro che Davide non disturba nessuno e se era possibile fare un controesposto. A noi non dà fastidio, anzi è uno come noi ci si ferma volentieri a fare due chiacchiere. Abbiamo detto che non chiede nulla e le persone del vicinato gli portano oggetti e cibo per lui e il suo cane Shiva. Il fastidio dunque qual è, che lui si siede per terra? In campo Santa Margherita ci sono ben altre emergenze».

«Il regolamento comunale vieta di sedersi per terra», risponde Marco Agostini, comandante della Polizia urbana, «le regole vanno rispettate. Non si capisce perché la gente se la prende con i vigili che applicano il regolamento e non con chi lo ha fatto».

La protesta riguarda anche il fatto che fare una multa a un “barbone” non è la priorità rispetto a situazione di illegittimità che riguardano licenze, eccessi di velocità, occupazioni di suolo pubblico. «Noi cerchiamo di far rispettare sempre il regolamento», dice Agostini, «non è che se qualcuno la fa franca gli altri sono autorizzati a non rispettare le regole».

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