Un nuovo museo per raccontare la storia del lido

Cinque piani, 4.200 metri di superficie e un investimento di otto milioni. Una sezione sarà dedicata al mondo della notte

JESOLO

Un grande museo che racchiude la storia di Jesolo in cinque piani e una vista suggestiva sul mare e la laguna. Non accoglierà solo la sezione di storia naturale, trasferita dalla ex scuola Carducci, ci sarà anche una sala al quarto piano dedicata a Renato Giachetto, presidente del Silb e gestore di tanti locali, per raccontare la storia del mondo della notte al lido di Jesolo.


Sarà organizzata dal gruppo storico dei Dj jesolani che così racconteranno il mondo della notte e i personaggi che lo hanno punteggiato. Un investimento di oltre 8 milioni di euro, più arredi che saranno donati da un misterioso cittadino di Jesolo per altri 300 mila euro.

Finalmente sono state consegnate le chiavi del museo di Jesolo, costruito nell’area del parco commerciale Laguna Shopping, dietro piazza Brescia. Un’ architettura imponente, progettata e diretta dallo Studio Architetti Mar di Venezia Zelarino.

Superficie di 4.200 metri quadri, cinque piani più l’ultimo con la terrazza che ospiterà eventi mondani, musica, concerti. E al piano terra anche una sala congressi per il Comune. L’ altezza totale è di 27 metri. La struttura è stata realizzata da Urban Costruzioni srl per il main contractor Numeria sgr. Una costruzione che domina la città, spostata alle spalle della spiaggia, in una posizione strategica al centro del lido. Il rivestimento esterno è stato creato da Atena spa con “pannellature” di alluminio con speciale foratura “Triangoli optical” ideata dallo Studio Architetti Mar - architetto Giovanna Mar e realizzata da Atena con tecnica Dot-Art.

Ieri il sindaco Valerio Zoggia, con gli assessori Roberto Rugolotto ai Lavori pubblici, e Giovanni Scaroni all’Urbanistica hanno fatto un sopralluogo nella struttura che ospiterà, probabilmente dal marzo del prossimo anno, il Museo civico di Storia naturale che sarà diretto dal dottor Roberto Basso con l’associazione Arca.

Il museo occuperà due piani. I restanti saranno riservate a varie mostre, anche saranno anche itineranti. Il Comune sta già pensando a una grande esposizione di prestigio internazionale con gli impressionisti. «Abbiamo aspettato», ha detto il sindaco Zoggia, «ma questo museo sarà un vanto per la città perché potrà ospitare più mostre contemporaneamente e anche eventi e congressi». —

Giovanni Cagnassi

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