Mira, sempre più poveri: colpa della pandemia

La firma in municipio a Mira del rinnovo della convenzione

Aumentano le famiglie, anche italiane, che chiedono aiuto all’Emporio della Solidarietà San Martino. Domandano soprattutto latte e tonno 

MIRA. Aumentano le famiglie italiane in povertà a Mira e che sono assistite dall'Emporio della Solidarietà San Martino che distribuisce viveri e vestiario per i bisognosi nell'area della parrocchia di Mira Porte .

E' emerso il 24 novembre in Municipio a Mira quando è stato presentato dal Comune il rinnovo del servizio in aiuto ai poveri gestito dalla Caritas e dall'associazione Ponte Solidale .

Il centro fornisce pasti e vestiario.

Nei prossimi tre anni in aiuto ai poveri potranno essere inclusi anche i percettori del reddito di cittadinanza che così potranno aiutare chi sta ancora peggio di loro.

«I dati mettono in evidenza»,  hanno spiegato Fabuio Schirru dell'associazione che gestisce il centro e Marco Dori sindaco di Mira, «che da 145 famiglie assistite nel 2018 e 518 persone complessive ora siamo a 196 famiglie e 651 persone . Appare evidente poi che la crisi pandemica sulle povertà ha influito in modo netto. E' aumentata la percentuale di italiani assistiti. Nel 2018 gli italiani erano il 42 % e gli stranieri il 58 ora si è al 49 % di italiani e il 51% di stranieri. I prodotti più richiesti è sono stati il latte e il tonno. Sono aumentate nel triennio il numero di famiglie con un Isee inferiore a 6 mila euro annui sono passate dalle 85 del 2018 alle 119 del 2021».

Il numero di giorni di apertura del centro sono aumentati da 44 del primo anno a 132 di quest'anno.

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

3 mesi a 1€, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Covid, identikit di Omicron: la variante sudafricana con 32 mutazioni

Panino con hummus di lenticchie rosse, uovo e insalata

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi