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ortoncelli (confartigianato)

«Da anni chiediamo strutture adeguate Ne va della sicurezza»

G.MO.
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MEOLO

«Queste situazioni non sono colpa dei camionisti, ma delle infrastrutture che non sono adeguate per la quantità di mezzi che vi transitano. Sono anni che lo diciamo: ci vogliono parcheggi adeguati per la sosta dei camion». Nazareno Ortoncelli è il presidente della Federazione trasporti di Confartigianato metropolitana. Lui e i suoi colleghi da tempo si battono per risolvere quello che è uno dei principali problemi per la vita quotidiana degli autotrasportatori.

Il caso di Meolo è tutt’altro che isolato. Se nel Sud Italia ci sono alcune importanti aree di sosta, nel Nord la carenza è diffusa. «Dalle 17 in poi tutti gli stalli per i camion sono sempre occupati», spiega Ortoncelli, «Negli autogrill non se ne trovano: ci sono pochi parcheggi oppure sono inadeguati. L’unico posto consono in cui possiamo andare a dormire, quando siamo in viaggio, è l’autoparco di Brescia», appena fuori dall’uscita di Brescia Est dotato di 400 stalli di sosta, di cui cento attrezzati con ricariche elettriche. E poi ristorante, hotel, officina. Insomma, un paradiso per chi viaggia. Ma in Veneto non ci sono strutture simili. «Con la terza corsia, Autovie dovrebbe creare dei parcheggi adeguati per il flusso di traffico che ha», prosegue Ortoncelli, «Capita anche quando c’è un incidente: ci ritroviamo tutti i camion nelle zone industriali, da Torre di Mosto a Ceggia fino a San Donà. D’altra parte non saprebbero dove andare. Nel parcheggio all’uscita del casello di Meolo è stato posto il divieto di accesso. Ma i camionisti debbono giustamente fermarsi per dormire un po’. Non è colpa loro».

Oltre che per il rispetto delle normative relative alle ore di guida, c’è anche una questione di sicurezza. Se un autista non è riposato, rischia di essere un pericolo per sé e per gli altri. «Sono dieci anni che diciamo che ci vogliono dei parcheggi adeguati», conclude Ortoncelli, «Con Autovie avevamo avuto in passato anche degli incontri. Si era parlato perfino di mettere in alcune aree di sosta delle lavatrici. Ma poi non se n’è saputo più nulla». Un potenziamento delle aree di sosta, nell’ambito della terza corsia, è stato ipotizzato nella zona di Fratta, a Teglio Veneto, tra le proteste dei residenti per i timori dell’impatto ambientale. —

G.MO.

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