«Qualità e raddoppio della produzione dell’asparago bianco»

Comune e associazioni degli agricoltori e ristoratori locali  uniti in un progetto per il rilancio del prodotto tipico di Giare

MIRA

Comune di Mira e agricoltori puntano a raddoppiare le produzioni dell’asparago bianco di Giare facendo rete con i ristoranti della zona e le strutture di promozione e puntando anche sui giovani, pronti a mettersi in gioco come nuovi agricoltori. Ieri in municipio a Mira è stato presentato il logo del rilancio del prodotto tipico dell’area sud della laguna.


«L’asparago bianco di Giare» ha spiegato l’assessore alle Attività produttive Vanna Baldan «che negli anni Cinquanta e Sessanta era prodotto da una ventina di aziende per 30 quintali giornalieri, ora è prodotto da 4–5 aziende per 5 quintali. Tenendo che la qualità da valorizzare uno dei primi obbiettivi da perseguire, un altro obbiettivo è quello di puntare al raddoppio delle produzioni in un anno». Ad avviare la produzione dell’asparago sarà anche l’azienda di coltivazione estensiva San Ilario che metterà a coltura già da quest’anno un ettaro. L’azienda ha avviato da qualche tempo anche la coltivazione di diversi ettari prosecco e da quest’anno anche una risaia.

«La tipologia della zona umida della laguna sud» hanno spiegato i responsabili dell’azienda agricola «ben si concilia con la produzione di riso di alta qualità».

«Nel marchio saranno ricomprese» ha spiegato l’assessore «anche le aziende di Campagna Lupia e Campolongo che si sono aggregate nella produzione di questo prodotto tipico mirese. L’asparago di Giare è da anni inserito nell’elenco dei prodotti tradizionali del Veneto e incluso nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali, recentemente approvato con decreto ministeriale del 15 febbraio scorso».

A promuovere l’asparago bianco realizzando piatti con ricette tipiche saranno anche 30 ristoranti della Riviera del Brenta che si sono affidati al progetto di rilancio. «I costi fissi iniziali per coltivare l’asparago bianco di Giare» ha spiegato Fabio Livieri, referente di Coldiretti di Riviera e Miranese «sono alti all’inizio, si aggirano sui 12 mila euro. Ma nel tempo di un decennio arrivano le rendite. Per questo è importante vedere tanti giovani pronti a partire con queste coltivazioni». —

Alessandro Abbadir

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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