Conche di navigazione Il sindaco ai pescatori «I lavori saranno finiti entro marzo»

Ieri al mercato ittico le richieste di tutela anche ai vertici Usl  Grande attesa per gli Stati generali della pesca il 13 dicembre

CHIOGGIA

L’accensione del maxi ledwall, alla presenza del sindaco Mauro Armelao, del direttore generale della Usl 3 Serenissima Edgardo Contato e, naturalmente, del direttore del mercato ittico di Chioggia, Emanuele Mazzaro, ha fatto da grancassa alla protesta dei pescatori della marineria clodiense che chiedono maggiore sicurezza e, soprattutto, le conche di navigazione, quando le barriere del sistema Mose vengono alzate per evitare l’allagamento delle città lagunari nei giorni di alta marea.


Cinque slogan, proiettati sul maxi schermo, sopra la testa degli astatori che animano quotidianamente uno dei mercati ittici più importanti d’Italia. Una protesta che segue l’incontro avuto tra il sindaco Armelao e i pescatori in sala consiliare una decina di giorni fa, quando si misero sul tavolo tutta una serie di problematiche riscontrate per la flotta peschereccia con il Mose in attività.

È però lo stesso Armelao a dare segnali positivi, soprattutto per quanto riguarda le conche di navigazione e quindi il termine dei lavori dell’opera, la cui prima pietra è stata posata nel lontano 2003. «Nutro cauto ottimismo», ha detto il sindaco, «e penso che sicuramente si vedrà la luce che porterà alla conclusione dei lavori del Mose e quindi all’ultimazione delle conche di navigazione entro febbraio o al massimo marzo 2022. Dopo l’incontro avvenuto in sala consiliare, i pescatori stanno preparando un documento con le loro istanze che porterò a Roma il 24 novembre, ma poi ci tornerò anche ai primi di dicembre per parlare del recupero delle giornate di pesca perse a causa del Mose. Voglio rappresentarli in tutti i tavoli che contano. I pescatori vanno rispettati e per questo motivo è doveroso che siano ultimate le conche di navigazione».

Risposte che dovranno arrivare anche dagli Stati generali della pesca previsti a dicembre e maggio. «Il 13 dicembre», ribadisce Emanuele Mazzaro, direttore del mercato ittico, «ci sarà il “kick-off” in Auditorium, poi dal 19 al 21 maggio 2022 ci saranno altre tre giornate dove si discuterà di pesca, mare, molluschicoltura e sostenibilità ambientale. Oggi era importante dare un segnale forte nei confronti del Mose, che è uno strumento fondamentale per la tutela delle città lagunari, ma che deve essere utilizzato senza per questo sacrificare il settore della pesca che costituisce l’8% del Pil nazionale e nel Veneto rappresenta un terzo dell’economia regionale. C’è la necessità di controllare l’attività del Mose, che consenta ai pescatori di uscire in mare o di entrare in porto in totale sicurezza».

Gli operatori ittici chioggiotti confidano molto sulle istituzioni per sbloccare una situazione francamente molto difficile legata all’attività del sistema che deve salvare Chioggia e Venezia dalle acque alte. «Siamo onorati», conclude Matteo Grego, della Grego Pesca, da 40 anni sul mercato, «della presenza delle cariche istituzionali perché è giusto che prendano visione dei nostri problemi. Vogliamo avere fiducia nelle istituzioni e siamo convinti che ci aiuteranno».

A suonare la sirena d’avvio delle contrattazioni pomeridiane, alle 15, il direttore generale della Usl 3 Serenissima, Edgardo Contato. «Siamo qui come Usl 3», è il commento del direttore generale, «per dare un supporto alla ripresa che c’è nonostante le problematiche collegate al covid. Un sostegno al mondo del lavoro che a Chioggia, spesso e volentieri, si chiama pesca, una peculiarità che appartiene a questo territorio. Importante è poi la sicurezza nel luogo di lavoro che qui si svolge in un peschereccio ed in mare». —

DANIELE ZENNARO

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Video del giorno

Metro Roma, il vigilante contro la rom "Te vojo fa spari"

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi