Al Tom assunti 50 ex lavoratori «Ma Nico aumenti il numero»

I sindacati soddisfatti per l’acquisizione del centro da parte dell’azienda vicentina L’auspicio è che la nuova proprietà attinga dal bacino di dipendenti ora in cassa

SANTA MARIA DI SALA

Contenti sì, con dei però. I sindacati accolgono con grande soddisfazione la notizia della vendita di Tom alla Nico Spa (ex Magazzini Nico) di Cassola (Vicenza), perché dietro c’è un gruppo solido, affidabile, di prospettiva. Ma, al tempo stesso, chiedono che si confermino più lavoratori possibili provenienti dalla vecchia gestione. Dei 170 iniziali, tra uscite volontarie e altro, adesso ne sono rimasti attorno ai 100, tutti in cassa integrazione. Gli accordi prevedono che il nuovo proprietario ne assuma 50. Le parti si vedranno martedì 23 novembre e la data non è stata scelta a caso, anche perché è la prima utile. Nico, infatti, mercoledì si è aggiudicata Tom all’asta per una cifra sui 7,5 milioni di euro ma c’è tempo dieci giorni, che scadono sabato 20, perché altri acquirenti possano presentare la loro proposta. Per questo da Cassola le bocche sono cucite in attesa dell’ufficialità che arriverà solo tra una settimana.


Dal 22 si potranno fare tutti i programmi del caso e decidere come rilanciare lo storico punto del commercio salese e non solo. Che, va ricordato, rimarrà aperto sino al 7 gennaio con Hello Sport di Igor Clementi e poi passerà la mano.

I rappresentanti dei lavoratori (Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uil Tucs), però, guardano già avanti, accogliendo con favore l’arrivo di Nico. La storia dei nuovi proprietari fa ben sperare a Santa Maria di Sala. Nata negli anni Sessanta dal lavoro di Domenico Passuello, detto Nico, e dalla moglie Mariarosa, l’azienda – si legge nel suo sito – è una realtà in crescita con oltre 600 dipendenti, con 270 mila clienti fidelizzati, ossia in possesso della Nico Card, e 5 milioni di presenze.

«Da parte nostra non possiamo che essere felici», spiega Nicola Pegoraro (Fisascat Cisl), «La curatrice fallimentare Federica Candiotto ha lavorato bene, questo le va riconosciuto. Ora si apre una nuova partita e non ci accontenteremo di vedere assunte 50 persone. Speriamo che il numero sia più ampio. Nico è un’azienda solida, seria, che ci tiene ai dipendenti. Per questo garantisce un’ottima base di partenza per ricominciare una nuova era all’interno di Tom». Pure da Filcams Cgil si sorride alla notizia della vendita e si tira un sospiro di sollievo perché alle spalle c’è un gruppo importante. «Per fortuna qualcuno ha investito», sostiene Caterina Boato, «Ci aspettiamo di capire quali saranno le strategie non appena ci siederemo al tavolo. Mi auguro che il numero di assunzioni sia maggiore delle 50 previste. Poi è possibile che Nico possa fare dei lavori in Tom, così da renderlo più attrattivo». Massimo Marchetti di Uil Tucs si augura che prevalga il merito: «Bene l’arrivo di Nico, ma attendiamo di capire chi saranno questi 50 a entrare in organico, anche se spero in numeri più alti. Chiederò che non ci siano discriminazioni ma si punti sulla professionalità e l’anzianità di servizio». —

Alessandro Ragazzo

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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