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Il processo ai Casalesi di Eraclea: Donadio, Casella e la “caccia” ai rumeni da far votare a Caorle

Ricostruito in aula l’interesse per le amministrative del 2016. Obiettivo: un mega progetto turistico-termale da 1250 case

ERACLEA. Cittadini rumeni “arruolati”, per iscriverli alle liste elettorali e così farli votare alle amministrative di Caorle, nel 2016.

Ne parlarono – intercettati – Luciano Donadio e l’ex carabiniere, immobiliarista e faccendiere Claudio Casella, anche lui tra gli imputati del processo ai cosiddetti “casalesi di Eraclea”. Nell’aula bunker di Mestre, è uno dei finanzieri che hanno condotto le indagini sui multiformi affari del presunto clan in odor di camorra, a raccontare – dal banco dei testimoni – del gran daffare dei due, che avevano deciso di puntare sulla lista che sosteneva Luciano Striuli, poi eletto sindaco.

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