Un’estate d’oro per il vino sul litorale. Stappate 9 milioni di bottiglie

Le vendite sono cresciute del 12%, introiti per oltre trenta milioni di euro. Al primo posto il Prosecco. «È tornata la voglia di evasione e di cenare fuori»

JESOLO. Il vino torna a scorrere a fiumi nel Veneto orientale, trainato dal turismo sulle spiagge. Vendite che superano il 2019, anno da incorniciare, con un più 12 per cento davvero inaspettato. Il consumo del vino sulle spiagge ha raggiunto un nuovo record durante quest’estate appena conclusa. I produttori dell' entroterra fino al litorale stanno brindando.

Nel bimestre luglio-agosto 2021, da Bibione fino a Cavallino Treporti l’aumento del consumo è stato superiore del 12 per cento rispetto al 2019 che viene considerata una delle migliori annate per il turismo. E gli indicatori confermano che nelle otto settimane centrali sono state stappate quasi 9 milioni di bottiglie che hanno garantito introiti per oltre 30 milioni di euro.

Al primo posto le bollicine del Prosecco, seguono i bianchi fermi come Pinot Grigio, Chardonnay e Sauvignon e un grosso contributo è stato garantito dalla novità del Prosecco Rosè. Un 2021 che segna anche altri record come spiega Valerio Nadal, presidente Condifesa Veneto che vanta 20mila imprese agricole associate.

«Rispetto a due anni fa l’estate 2021 è iniziata a rilento - dice Nadal - poi è arrivata l’esplosione tanto che io stesso sono stato tra i primi a parlare con i nostri associati e annunciare che rispetto all’anno scorso le vendite sono aumentate dal 40 al 50 per cento. Ma superare il 2019 rappresenta un risultato ancora più prestigioso. E in ottobre, grazie al tempo clemente, i numeri saranno ancora positivi».

Franco Passador direttore generale di Vivo Cantine è sulla stessa linea. «Il successo è riconducibile alle presenze turistiche decisamente aumentate. Così come è aumentata la voglia di evadere, di frequentare i bar e i ristoranti. Oggi il vino è diventato un bere che in ogni angolo del mondo trova ampi consensi. L’economia aveva bisogno di risollevarsi e ciò è avvenuto». Il vino come prodotto trainante, dunque, per tutta l' economia del territorio.

Dopo pandemia e lockdown si riconferma il legame tra turismo, enogastronomia e prodotti tipici tra i quali il vino è sicuramente uno dei più importanti. Nel Sandonatese come nel Portogruarese abbondano cantine e vigneti e tutte le piccole imprese che sono spina dorsale della nostra economia e base fondamentale anche per il turismo sul litorale.

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