Jesolo, al Muretto si torna a ballare dopo 20 mesi: 1.700 in pista tra Green pass e mascherine

Una delle piste del Muretto affollata di giovani

Sabato 30 ottobre notte la riapertura della storica discoteca. Nessuna irregolarità riscontrata dalle forze dell’ordine

JESOLO. Muretto a Jesolo, storica riapertura della discoteca simbolo sul litorale. Dopo quasi 20 mesi torna la discoteca più famosa del lido che ha sperimentato le nuove normative di sicurezza anti Covid in vigore dal 15 ottobre.

Si chiude la due giorni di Halloween a Jesolo, sabato 30 e domenica 31 ottobre, con pochi locali della movida jesolana aperti. Oltre al Muretto, anche il Gasoline di piazza Mazzini che era stato il primo ad aprire dopo il 15 ottobre grazie all’intraprendenza del gestore Franco Polato che è anche presidente provinciale del Silb Confcommercio.

A mezzanotte di sabato il Muretto in via Roma destra era già gremito di giovani che avevano prenotato e si sono presentati con Green pass, mascherine, tracciamento assicurato.

Chi è arrivato direttamente in serata ha atteso all’esterno ed esibito il Green pass in modo tassativo oltre ad aver fornito i dati, entrando a seconda della capienza consentita: 50% al chiuso e 75% all’aperto grazie al clima ancora abbastanza mite. In tutto una capienza consentita fino a 1.950 persone.

I ragazzi, soprattutto ventenni, sono arrivati un po’ da tutto il Nord Italia. Dal Veneto, ma anche da Lombardia e Friuli Venezia Giulia.

Il Muretto era infatti uno dei pochi locali sabato che proponeva una nottata di tendenza con famosi dj. «Finalmente siamo ancora qui», hanno commentato alcuni ragazzi trevigiani prima di correre in pista a ballare, «Abbiamo aspettato tanto, troppo. Si poteva fare sicuramente molto prima».

Nicholas, giovane jesolano, aveva prenotato in rete per tempo con i suoi amici: «È stato bellissimo tornare a ballare stando senza mascherina, ora speriamo che siano allentate le misure rimaste per tornare a una vera normalità».

Tutti i ragazzi che sono arrivati sabato e domenica erano vaccinati o hanno effettuato i tamponi per avere il Green pass per la serata. Mascherina comunque richiesta e obbligatoria per girare nel locale, bicchieri monouso. Tanti sono rimasti nella zona esterna all’aperto, magari per fumare o chiacchierare e anche ballare.

Le nottate non hanno creato particolari problemi soprattutto all’esordio di sabato quando sono stati effettuati anche controlli delle forze di polizia e non sono risultate irregolarità.

Archiviata dunque la notte di agosto 2020 quando al Muretto il dj Marco Carola aveva suonato in consolle e i giovani si erano ammassati senza mascherina quando ormai il locale stava per chiudere. I video con i telefonini erano arrivati fino al Prefetto e successivamente era scattata la sanzione, chiudendo di fatto la possibilità al locale di continuare la stagione.

Il Muretto è rimasto chiuso anche nella stagione 2021 appena conclusa.

«Eravamo di fatto chiusi da 20 mesi», ricorda uno dei gestori, Marco Piu, «È andata bene, sono state rispettate le restrizioni, abbiamo avuto circa 1.700 persone, quindi al di sotto delle possibilità di capienza massima. Ci sono stati dei controlli e tutto è stato rispettato. I ragazzi sono giunti da tutto il nord Italia anche perché eravamo gli unici a organizzare una festa di tendenza con Ricardo Villalobos sabato e poi con la festa Mamacita domenica».

Tito Pinton, storico gestore del Muretto, è arrivato da New York venerdì: «Avevamo già organizzato un grande evento con “Musica” a San Marino quindi abbiamo già testato le nuove normative e le restrizioni. Abbiamo dimostrato che è possibile organizzare serate in discoteca in sicurezza».

Roberto Dal Cin, delegato al turismo per Confapi, ha elogiato l’organizzazione e sottolineato l’importanza di eliminare le ultime restrizioni sulla capienza entro la fine dell’anno. 

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