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Zone limitate per la caccia Arriva l’ordinanza del sindaco

Riunione con le associazioni venatorie dopo l’episodio che ha visto coinvolti padre e bimbo sfiorati da alcuni pallini. Finotto: «Via dalle strade abitate»

Giovanni Cagnassi
1 minuto di lettura

FOSSALTA DI PIAVE

Territori di caccia limitati e fortemente ridotti, interviene il Comune di Fossalta dopo la denuncia ai cacciatori da parte di una famiglia domenica scorsa vicino alla zona industriale.

Il sindaco, Manrico Finotto, ha chiamato a raccolta venerdì sera le associazioni venatorie e in particolare i referenti di Federcaccia dopo il grave episodio accaduto in via De Gasperi, dove un padre con il piccolo di quattro mesi in braccio è stato sfiorato da alcuni pallini da caccia esplosi da due cacciatori a distanza ravvicinata dal suo giardino privato.

Il padre si è rivolto a un legale, l'avvocato Alberto Teso, per presentare querela per il momento contro ignoti anche se i due cacciatori, residenti nella provincia di Venezia, sono stati identificati dopo l'alterco di domenica e uno di questi sanzionato dalla polizia metropolitana per aver superato le distanze minime.

Sulla scia della denuncia pubblica del genitore, tanti altri cittadini hanno fatto segnalazioni di cacciatori che nel BassoPiave non rispettavano le distanze dalle abitazioni che sono di 100 metri con le spalle alle case e 150 davanti, una volta e mezzo la gittata del fucile.

«Non possiamo modificare le distanze - ha spiegato il sindaco Finotto - ma certo con ordinanza firmata dal sindaco della cittadina possiamo limitare le zone in cui sia permessa la caccia. Penso ad esempio a zone abitate, come via De Gasperi e via Favorita, vicino alla zona industriale e altre inc ui insistano delle abitazioni. Su questo versante possiamo intervenire efficacemente come già avvenuto in altri comuni del Veneto. In questo modo compiremo un primo passo per la sicurezza dei cittadini che lo chiedono con forza».

Il presidente provinciale di Federcaccia, Costante Borin, ha compreso e giustificato correttamente la presa di posizione del sindaco Finotto. «Purtroppo questa decisione è causata dai pochi cacciatori che non rispettano le regole - commenta Borin dopo l'incontro che si è tenuto a Fossalta - una minoranza che però è molto pericolosa nel nostro mondo della caccia dove ogni errore di paga in modo molto grave».

«Ecco perchè - continua Borin - trovo comprensibile la decisione del sindaco di limitare eventualmente la caccia nelle zone in cui ci sono più insediamenti abitativi e credo che sia sua facoltà farlo».

Nei giorni scorsi anche la guardia volontaria Ermanno Onor, che ha alle spalle decenni di servizio nella polizia provinciale, ha ricordato l'importanza dei corsi organizzati dalle associazioni proprio per formare i nuovi cacciatori e istruirli sul rispetto delle regole per garantire la sicurezza dei cittadini e una giusta convivenza

Ermanno Onor ha anche sottolineato l'importanza delle guardie volontarie per aiutare le forze di polizia nei controlli. —



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