Contenuto riservato agli abbonati

Il comandante del peschereccio di Chioggia sequestrato dai croati: «Qualcuno ha sbagliato, non sono io»

frfoto

Sono tornati all’una di notte i 5 componenti dell’equipaggio del Tenace. «Stiamo tutti bene»

CHIOGGIA. Stanno tutti bene i cinque membri dell'equipaggio del "Tenace", il motopeschereccio sequestrato mercoledì pomeriggio dalle autorità croate per aver sconfinato durante una battuta di pesca, rilasciato dopo il pagamento di una sanzione pari a 4.650 euro e rientrato a Chioggia attorno all'una e mezza di venerdì.

Una vicenda complicata, come spesso accade in queste circostanze, che rischiava di diventare intricata per le opinioni diverse sull'accaduto, per il quale è dovuta intervenire anche la Farnesina per sbloccare il sequestro nel più breve tempo possibile, tanto che dopo circa 24 ore di fermo a Pola il "Tenace" ha potuto riprendere la rotta verso casa, dove è giunto in piena notte.

Questo articolo è riservato a chi ha un abbonamento

Tutti i contenuti del sito

3 mesi a 1€ poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Noi la Nuova Venezia la comunità dei lettori

Video del giorno

Tennis, Coppa Davis: il ct azzurro Volandri sugli avversari croati: "Sono forti ma niente paura"

Panino con hummus di lenticchie rosse, uovo e insalata

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi