Covid, all’ospedale all’Angelo di Mestre praticata la vaccinazione frazionata a un allergico

Jessica Pasqualon

Una tecnica che prevede tre inoculazioni progressive, a distanza di venti minuti l’una dall’altra, poi il paziente resta in osservazione un’ora

VENEZIA. E' allergico al vaccino contro il Covid ma nonostante ciò, grazie ad una tecnica specifica, è riuscito a fare l'inoculazione con i sanitari dell'ospedale all'Angelo di Mestre.

Imad Rouita è il protagonista della vicenda: si è affidato all'Ulss 3 Serenissima sia per la "vaccinazione frazionata” che per rendere noto il suo caso.

"Mi sono affidato alla scienza - dice Imad -, e ora quei miei amici che non si sono vaccinati per paura, pur essendo invece idonei, ci stanno ripensando".

L'uomo ha deciso di immunizzarsi sotto osservazione all'Angelo: il primo ospedale del Nordest ad aver già vaccinato in ambito protetto due soggetti, uno è appunto Imad, allergici all'eccipiente del vaccino. Nessuno dei due pazienti ha riscontrato effetti collaterali, grazie alla tecnica della "vaccinazione frazionata" ovvero con inoculazioni progressive.

Tra pochi giorni sarà il turno di un terzo paziente risultato positivo all'allergene presente nel vaccino, che ha insistito per procedere comunque alla vaccinazione sotto osservazione.

Nella 'vaccinazione frazionata' ogni dose viene divisa in tre iniezioni somministrate in ambito ospedaliero a distanza di 20 minuti l'una dall'altra. Il paziente resta poi in osservazione per un'ora.

L'efficacia è uguale, ma la tollerabilità è molto più alta.

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