Le campane della discordia a Noventa, parrocchiani contro l’albergatore che vuole zittirle

Maurizio Trevisiol (Leon D’Oro) si lamenta per le recensioni negative legate al rumore. I fedeli e il parroco: «E’ una cosa ridicola»

NOVENTA. Le campane della discordia. Sono quelle del campanile di Noventa, uno dei più alti di tutto il Veneto. Ad accendere la miccia è stato Maurizio Trevisiol, titolare dei Leon d’Oro Hotels, i due alberghi che sorgono a ridosso della chiesa di San Mauro. Trevisiol ha denunciato le recensioni negative su Booking dei suoi clienti, disturbati nel sonno dal suono delle campane.

Con l’albergatore si sono schierati i social, tanti i commenti apparsi su Facebook a sostegno della sua battaglia. Viceversa ieri, all’uscita della messa domenicale, i parrocchiani hanno fatto per lo più quadrato attorno al parroco don Mario Rossetto, che definisce «ridicolo» il clamore mediatico riservato alla vicenda. Trevisiol è sbottato dopo la recensione negativa (l’ultima di una serie) di un turista francese, che ha lamentato l’impossibilità di dormire per le campane che suonavano ogni ora la notte.

«Preciso che non sono contrario al suono delle campane», ribadisce Trevisiol, «ma al loro uso difforme nel volume, nella durata e in orari assurdi, quando le persone debbono riposare dopo una giornata di lavoro». Finora non ci sono stati rilievi ufficiali di Arpav. Ma Trevisiol ha misurato i decibel con un’App per smartphone. «Ho registrato soglie superiori ai decibel di legge consentiti, oltre ai quali si sconfina nell’inquinamento acustico», sottolinea Trevisiol, «avendo due strutture alberghiere, una davanti e una dietro la chiesa, chiedo solo di rispettare il diritto di lavorare, insieme ai miei collaboratori.

La Curia di Treviso, da cui dipende Noventa, dovrebbe intervenire d’imperio». Sui social Trevisiol ha incassato la condivisione di numerosi utenti. Il parroco don Mario Rossetto è apparso contrariato dal clamore sulla vicenda.

«È una cosa ridicola che, perché qualcuno mette un puntino su un social network, si faccia valore. E quando invece facciamo iniziative per il bene della gente, di tutti i colori, non viene mai dato risalto a nulla», ha commentato don Mario, «Questo mi sento di dire. Riguardo alla vicenda specifica, quello che dovevo dire l’ho già detto». Dalla parrocchia è stato spiegato che di notte c’è solo il rintocco del campanile e che gli orari sono sempre stati rispettati, come indicato dalla Diocesi. Sempre dalla parrocchia si ribadisce che le campane suonano negli orari previsti e che nessun altro parrocchiano avrebbe mai espresso lamentele. 

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

3 mesi a 1€, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Quanti milioni ha perso Lush, l'azienda felice senza social

Insalata di gallina, radicchio, mandorle, melagrana e cipolla

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi