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Il boss di Eraclea e i broker. Le minacce di Donadio a Gaiatto: «Basta prese in giro o ci scappa il morto»

Da sinistra Luciano Donadio, Samuele Faè e Fabio Gaiatto

Il promotore finanziario nei guai per truffa ha ricostruito l’intervento del presunto capo dei Casalesi per riavere i 6 milioni investiti da Faè

PORTOGRUARO«Mi sento preso in giro, se le cose non cambiano qui ci scappa il morto». Così parlò il presunto boss dei Casalesi di Eraclea, Luciano Donadio, rivolgendosi, in un bar di San Stino di Livenza appena fuori l’autostrada, al falso broker di Portogruaro Fabio Gaiatto dal quale lui e il suo amico Samuele Faè pretendevano la restituzione dei 6 milioni di euro che gli erano stati affidati.

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