Green pass, a Venezia le proteste non fermano i trasporti, picchetto alla San Benedetto

Anche i servizi di trasporto pubblico su strada e acqua stanno funzionando regolarmente. Il presidio più significativo si è svolto davanti agli stabilimenti dell’Acqua San Benedetto a Scorzè dove all’esterno si sono radunati una trentina di operai. In piazza anche gli studenti no pass

VENEZIA. La protesta a macchia di leopardo c’è stata. Ma per il momento l’obbligo del Green Pass, per entrare al lavoro non ha creato, in provincia di Venezia, il blocco di parte delle attività che si temeva alla vigilia.

Anche i servizi di trasporto pubblico su strada e acqua stanno funzionando regolarmente. Il presidio più significativo si è svolto davanti agli stabilimenti dell’Acqua San Benedetto a Scorzè dove all’esterno si sono radunati una trentina di operai.

Un manipolo di sei persone invece a manifestato davanti alla Fincantieri. Alcuni sono arrivati da fuori città e altri erano sindacalisti dei Cobas che hanno volantinato da un altro lato rispetto a dove si trovavano i no vax. Ora bisogna attendere il cambio turno per capire se ci saranno eventuali problemi per garantire servizi e produzione nei vari stabilimenti.

AL PORTO

Situazione tranquilla stamane al Porto di Venezia: i lavoratori dello scalo marittimo lagunare si sono tutti presentati al lavoro. «È una giornata normale - conferma Mauro Piazza, presidente della Nuova compagnia dei lavoratori portuali di Venezia - da noi non ci sono scioperi né blocchi ai varchi di ingresso». Dei 180 lavoratori che operano nello scalo marittimo (120 dipendenti, 30 portuali di Chioggia e 30 esterni) tutti, con una sola eccezione, sono regolarmente in servizio.

Anche Chiara Bottazzo, presidente dell'Associazione agenti e mediatori marittimi della provincia di Venezia, parla di una situazione al momento regolare. «Le navi stanno entrando regolarmente in Porto - dichiara - al momento non abbiamo sentori di problemi.

Green pass day a Fincantieri: l'uomo siringa protesta, ma gli operai entrano lo stesso

I TRASPORTI

Dalle prime ore della mattina, il servizio di navigazione di Actv è risultato regolare in tutta la città. Nonostante la comunicazione di una ventina di lavoratori senza certificato verde, l’azienda è riuscita a rioorganizzare i turni garantendo il collegamento nella città d’acqua. Discorso diverso per Mestre. Qui, come segnalano i sindacati, fin dalle prime ore del mattino più di una corsa è saltata. Nel settore automobilistico, infatti, sono una cinquantina i lavoratori senza Green Pass su un totale di circa 900 addetti

SAN BENEDETTO

Sciopero allo stabilimento della San Benedetto di Scorzè (Venezia) per protestare contro l'introduzione dell'obbligo di Green pass per recarsi sul posto di lavoro.

Alle 8 erano i lavoratori erano in presidio fuori dai cancelli di viale Kennedy. Il sindacato di base Usb prevede che nell'arco della giornata potrebbero essere quasi 200 i lavoratori che si asterranno dal lavoro, un 20% del totale, considerando che lo stabilimento di Scorzè conta circa un migliaio di dipendenti.

La protesta, fa sapere un portavoce del sindacato di base, proseguirà ad oltranza fino a venerdì prossimo. Secondo la stessa Usb oltre ai dipendenti senza Green pass, la protesta coinvolge, in segno di solidarietà anche lavoratori «che possono esibire la certificazione verde, ma non condividono la disposizione governativa».

GLI STUDENTI

Erano circa 250, questa mattina, le persone che hanno protestato a Venezia contro l'obbligo di certificazione verde. La manifestazione, organizzata dall'associazione 'Studenti contro il Green pass', ha visto la partecipazione, a vario titolo, di ferrovieri, autotrasportatori, insegnanti e piccoli imprenditori.

Gli interventi sul palco sono stati scanditi dai cori «Muore lo studio, muore il lavoro, oggi muore la Costituzione» e «No Green pass, no Green pass». Da una parte ci sono studenti universitari che sostengono «di essere scortati all'interno delle aule come in un regime dittatoriale e di essere costretti a rifiutare lavori che permetterebbero di finanziare gli studi», dall'altra i lavoratori che accusano il Governo «di annientarci. Ci escludono dalla società e ci impediscono di lavorare, - ha arringato un piccolo imprenditore veneziano - ci stanno negando un diritto inviolabile dell'uomo». Si è aggiunta anche la solidarietà di lavoratori che potrebbero esibire la certificazione verde, «ma non vogliamo, - hanno riferito - preferiamo scendere in piazza o stare a casa, a combattere contro una legge discriminatoria».

Nessuna criticità sul fronte della sicurezza: la protesta si è svolta in maniera ordinata. Inoperosi i poliziotti, anche in assetto antisommossa, impegnati a presidiare il sit-in durante tutto il suo svolgimento.

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