«Difendere la nostra democrazia significa proteggere il lavoro»

Millecinquecento veneziani parteciperanno all’iniziativa unitaria dei sindacati confederali

/ VENEZIA

Sono già millecinquecento i lavoratori e delegati aziendali che hanno aderito dalla provincia di Venezia alla grande manifestazione in programma domani a Roma, a seguito degli attacchi subito dalle sedi Cgil la scorsa settimana.


Un netto no a qualsiasi ideologia o iniziativa di stampo squadrista o fascista, è il messaggio che Cgil, Cisl e Uil vogliono lanciare a livello nazionale. Lavoratori e lavoratrici partiranno dal Veneziano con ogni mezzo utile: autobus, automobili treni normali o speciali.

«A Roma parleremo di lavoro, partecipazione e soprattutto di democrazia» osserva Ugo Agiollo (Cgil), «come sindacato confederale siamo sempre stati paladini della libertà di pensiero e manifestazione nel nostro Paese. Ed è esattamente quello che vogliamo rivendicare in questa ulteriore occasione. Unitamente al no indiscriminato alla violenza, e quello al ritorno o all’espressione di quell’ideologia che è il fascismo. Non è quindi una manifestazione per demonizzare le idee diverse, ognuno ha il diritto di esprimere le proprie e il dissenso, ma c'è un limite a tutto. Se si ha un po’ di prontezza storica, esattamente un secolo fa l'inizio del fascismo avvenne con brutalità, violenze e occupazioni delle camere del lavoro».

Paolo Bizzotto (Cisl), aggiunge: «I problemi legati alla pandemia non vanno inquinati con atteggiamenti squadristi, come abbiamo visto a Roma sabato scorso. Sono state strumentalizzate le manifestazioni per scopi diversi. Il tema è provocare caos e paure. Non c’è alcun riconoscimento e rispetto verso enti, forze dell’ordine, ministero della Salute per quanto emanato e per i corpi intermedi. La nostra cultura di partecipazione viene rifiutata, e questa nuova manifestazione è a favore della democrazia, contro l’uso della forza e delle violenze, le intimidazioni e minacce in questo crescendo che si sta diffondendo in tutto il Paese. Stiamo cercando di uscire dalla pandemia, ci sono le opportunità, ma serve un clima partecipato e maggiore fermezza dallo Stato. Noi tiriamo dritti per la nostra strada contro il fascismo e le mafie, non ci faranno cambiare idea».

«La prossima manifestazione non è solo un atto dovuto, ma pure sentito", sottolinea inoltre dalla Uil, Igor Bonatesta. «Abbiamo difeso i lavoratori in pieno lockdown, tra mille problemi, per aiutare il Paese a uscire dalle difficoltà. Oggi, diventare capro espiatorio e nemico d qualcuno, per poter giustificare un atto violento, non credo sia accettabile e tollerabile per noi, ma nemmeno pensabile. Non vogliamo che i lavoratori vengano strumentalizzati da chi fa della violenza uno strumento. Moltissime persone ci stanno chiamando». Intanto, il gruppo consiliare del Pd a Ca' Farsetti ha presentato una mozione sottoscritta anche dai gruppi di opposizione: Verde e Progressista, Movimento 5 Stelle, Terra e Acqua e Tutta la Città Insieme per condannare l’occupazione e il danneggiamento della sede Cgil di Roma ad opera di manifestanti neofascisti. —

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