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Jesolo, il sondaggio: palme o altri alberi al posto dei pini

Jesolo, il delegato al turismo Dal Cin promuove una raccolta di firme: «Troppi danni e costi di manutenzione, si valutino le alternative»

JESOLO. Pini domestici ancora in discussione al lido, la passeggiata di via Bafile torna ad alimentare il dibattito a fine stagione estiva sull’ornamento verde migliore per la località turistica.

Nei giorni scorsi gli aghi di pino di sono accumulati a bordo strada formando delle chiazze o strisce spesse e hanno intasato i tombini, mentre durante l’estate resina e pigne hanno rovinato le auto in sosta. E la manutenzione è un costo da sostenere ogni anno per le casse del Comune di Jesolo.

Il delegato al turismo di Confapi, Roberto Dal Cin, propone una raccolta di firme per sentire la voce dei cittadini sulla questione pini al lido e risolvere il problema una volta per tutte, interrogando anche eventuali ospiti sulla possibilità di toglierli e scegliere altre essenze arboree da piantare lungo la passeggiata pedonale che si vuole più lunga d’Europa.

Il tema non è propriamente nuovo, ma questa volta lo si vuole prendere di petto, affrontare direttamente per capire il livello di interesse della comunità. Il sindaco, Valerio Zoggia, è intervenuto in altre occasioni e sentito in merito è parso abbastanza perplesso, certo che l’immagine della località turistica sia strettamente legata alle chiome rigogliose e verdi lungo la via principale della città.

Ci sono stati dei precedenti curiosi in altre località, come a Sottomarina, dove l’amministrazione voleva donare una nuova fisionomia al centro turistico, ma la Soprintendenza ha bocciato l’ipotesi dei percorsi a mare con le palme.

Proprio le palme sono state piantate lungo la strada principale a Jesolo, a partire da piazza Marconi, nel cuore del lido, ma la sperimentazione ormai lontana negli anni non ha trovato seguito e anche le piccole palme sono rimaste in minoranza schiacciante rispetto ai pini sempre più belli e alti, ma anche causa di disagi, non ultimo il sollevamento di marciapiedi e strade con le loro radici possenti.

Dal Cin ha promosso adesso questa raccolta di firme che avrà come punto di riferimento il locale che gestisce con la moglie Barbara, la Corte dei Baroni, prima di piazza Marina.

«Nei giorni scorsi» ricorda il delegato al turismo di Confapi, «abbiamo evidenziato i disagi dovuti agli aghi di pino che erano sparsi sulla strada dopo il forte vento e il maltempo. In altre occasioni hanno causato allagamenti. Era domenica, una giornata di sport ed eventi, e oltre a creare problemi e intasamenti, o rappresentare un pericolo perché vi si scivola, compromettevano il decoro urbano. Non è la sola conseguenza dei pini piantati in abbondanza al lido. Ci sono anche le pigne che cadono sulle auto in sosta» aggiunge «la resina e tutto il resto. Ci risulta che a bilancio siano stanziati 500 mila euro l’anno per la manutenzione senza contare altri interventi necessari. Non vogliamo pronunciarci su quali alberi, ma una sostituzione potrebbe essere opportuna. Le palme sono una possibilità, ma ce ne possono essere altre e i cittadini potranno dire la loro». 

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