In 300 a Mestre alla manifestazione contro il Green pass

Sindacati di base, qualche studente e categorie di lavoratori si sono riuniti in piazza Barche

MESTRE. La fiumana eterogenea contro il Green pass è scesa in piazza lunedì mattina, dandosi appuntamento in piazza Barche a Mestre, mirando alla sede di Confindustria.

Erano quasi 300 e dentro c'era un po' di tutto: dagli iscritti ai sindacati Usb, Sgb, Cgil, Cisl e Uil ai lavoratori della Fenice, dagli studenti delle scuole veneziane ai manifestanti riuniti sotto le bandiere del Pci, di Potere al popolo e del Fronte comunista.

A Mestre la manifestazione dei sindacati di base contro il Green pass

Hanno alternato vecchi slogan da manifestazione ai ben più prosaici insulti al presidente Draghi. Rivendicano il diritto al lavoro, senza la discriminazione (tale la ritengono) del Green pass, obbligatorio per tutti da venerdì 15 ottobre.

Gli obiettivi sono chiari, nelle parole dei manifestanti: il Governo e Confindustria, su tutti. Responsabili, dicono, della lesione di un diritto costituzionale.

Il corteo sfila, paralizzando la città, scorrendo tra gli sguardi sconcertati, e spesso di rimprovero, di chi ci si imbatte per caso.

Protesta dei sindacati di base a Venezia: Alberto Cancian, rsu Actv. "Green pass pericoloso"

Ad aprire e a chiudere la lunga fila, polizia e carabinieri, chiamati ad alzare ulteriormente la soglia dell'attenzione dopo l'attacco squadrista di sabato nella sede romana della Cgil, degenerazione proprio di una manifestazione contro il certificato verde.

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