Quasi raddoppiati i prezzi di Gpl e metano per auto «Mai così cari»

Tensioni internazionali e poche stazioni di carburante Record a Mirano: il prezzo sfiora i tre euro al chilogrammo



Il costo del metano per il rifornimento degli automezzi è schizzato alle stelle, con gli automobilisti che in molti casi lo hanno trovato raddoppiato al momento di fare rifornimento. Un disagio che non colpisce solamente chi, per risparmiare, aveva acquistato negli anni scorsi utilitarie con serbatoio e alimentazione modificati, ma anche le piccole imprese che avevano sfruttato l'occasione per i loro furgoni, riducendo così i costi nei trasporti.


POCHI DISTRIBUTORI

Di fatto, da alcuni giorni il prezzo ha toccato in certe stazioni di servizio anche i due euro al chilo, arrivando perfino a 2,3 nei casi più estremi. Va altresì ricordato che non sono moltissime le stazioni di servizio abilitate a questo genere di rifornimento, specie nella provincia di Venezia, rendendo così ancora più complessa la posizione degli automobilisti, costretti magari a lunghi spostamenti per trovare prezzi più abbordabili.

I PREZZI PIÙ ALTI

In base agli ultimi aggiornamenti dell'Osservatorio prezzi Carburanti del Ministero per lo Sviluppo economico, il prezzo più alto in provincia di Venezia lo si registra a Mirano, dove all'Eni di via Vetrego un chilo di metano costa la bellezza di 2,299 euro. L'impianto fa capo a una società parmense, ma da quanto si è capito il problema è alla fonte, dovendo i gestori fare i conti con le indicazioni sui prezzi che arrivano dai produttori di carburante. A San Donà, all'Eni di via Gondulmera, e a Portogruaro in quella di via Casalonga, il prezzo al chilo è di 1,999 euro. Calcolando che fino a pochi giorni fa il prezzo medio del metano si aggirava attorno a 0,9 euro al chilo, è facile immaginare la rabbia dei clienti delle pompe di carburante, che si sono ritrovati spesso raddoppiati il costo, e quindi anche il valore di un pieno, passato in media da 10 a 20 euro, e molto di più in caso di serbatoi di maggiore capienza. Sempre di meno di quanto possa costare un pieno di benzina o gasolio, ma comunque gli aumenti hanno superato spesso il 100 per cento del valore di prodotto registrato fino al mese scorso. I più economici attualmente? Il Vega di via Romea 12 nel Comune di Venezia, dove un chilo di metano costa 'appena' 1,299 euro, mentre in quello di Trivignano sotto la stessa insegna costa 1,399. Stesso prezzo che si trova a Dolo in via Martiri della Libertà. A Chioggia si passa già a 1,509 all'Enercoop di via Romea. A Spinea, il distributore Costantin di via della Costituzione si attesta a 1,379 al chilo. Il Gpl, invece, nella media costa un po' dappertutto attorno a 0,77 euro.

LE RAGIONI

La colpa di questi aumenti spropositati del metano sarebbe legata alle tensioni sul prezzo internazionale, che non dipende dall'Italia né tantomeno dal settore dei gestori dei distributori. In Europa le riserve di gas naturale sono infatti arrivate ai loro minimi storici dal 2013, per di più in una fase di forte aumento dei consumi a causa dell'arrivo della stagione fredda e, soprattutto, della ripresa della produzione industriale. In questo contesto è arrivato ottobre, mese di partenza dell'anno termico. I gestori delle stazioni di rifornimento ricevono le indicazioni dai produttori e distributori e le applicano, senza poter fare alcuna modifica ai prezzi finali. Dopo l'impennata di benzina e gasolio, quella del metano è solo l'ultima mazzata sugli automobilisti che vedono ridursi sempre più il margine di risparmio sull'uso dell'auto. —

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