San Michele-Bibione boccia la giunta uscente Maurutto batte Carrer

Eletto per la terza volta dopo la doppietta 1994-1998 «Grazie a tutti, siamo pronti a ripartire di slancio»

SAN MICHELE-BIBIONE

San Michele al Tagliamento e Bibione: vince la voglia di cambiare. Per poco meno di 300 voti Flavio Maurutto è stato eletto sindaco di San Michele. Ed è la terza volta che accade dopo il 1994 e il 1998. Sconfessate la maggioranza di Gianni Carrer, vicesindaco, e l’alleanza con la Lega, decretata dopo anni del Carroccio nella minoranza.


Era una rivincita del 1994. Flavio Maurutto, infatti, era l’uomo nuovo all’epoca del centrosinistra, colui che si era contrapposto al centrodestra guidato da Gianni Carrer, sostenuto anche allora dalla Lega. Oggi è successa un po’ la stessa cosa, perché a livello ufficiale, il Pd ha appoggiato Maurutto, avendo come candidata consigliere Selena Colusso Vio, che di fatto è stata eletta per la prima volta in consiglio. È anche la vittoria delle forze giovani e fresche che per la prima volta si affacciano sulla scena politica. La gente a San Michele ha votato per il cambiamento, in tutti i sensi.

La lista di maggioranza era sostenuta da diversi ex amministratori, tra cui l’ex sindaco e delfino di Flavio Maurutto della prima ora, ovvero Sergio Bornancin, che ha avuto un ruolo assai determinante.

Nella parte alta del Comune, lì dove regna appunto il consenso di Bornancin, Flavio Maurutto ha raccolto il massimo delle preferenze. Non altrettanto si può dire per la parte meridionale del Comune. Infatti nei seggi di Cesarolo e di Bibione, Gianni Carrer ha fatto man bassa di voti e si è aggiudicato diverse sezioni. Merito del suo carisma e del fatto che vive stabilmente a Bibione dove da sempre l’architetto fa l’amministratore alberghiero.

A quel punto decisivi dovevano per forza dimostrarsi i voti di San Michele e del suo centro. Che come in altre circostanze hanno davvero fatto la differenza. C’è stato un alternarsi di umori e anche di voti. Ma si può dire che il vantaggio di Maurutto sia andato consolidandosi ora dopo ora e, alla fine minuto dopo minuto. Quando mancava una sezione il vantaggio di Flavio Maurutto, infatti, appariva incolmabile. Flavio Maurutto rappresenta l’amministratore esperto, quello al quale la popolazione di San Michele ha voluto affidare le chiavi del Comune.

«Ce l’abbiamo fatta e ringrazio le persone di San Michele che hanno dimostrato di voler cambiare» ha evidenziato Maurutto «sono molto felice dell’esito del voto e ritengo di essere orgoglioso del mandato che mi è stato conferito». Come ha ribadito in questa campagna elettorale Maurutto vuole dare un colpo di acceleratore alla macchina comunale. «Per prima cosa cercherò di incontrare i dirigenti e i dipendenti degli uffici comunali» conclude Maurutto «per capire dove si può subito operare. Vogliamo partire di slancio».

Poi rivolge i complimenti anche al suo vecchio amico e collega degli anni 90, collega di litorale. «So che ha vinto Marco Sarto a Caorle, sono felice per lui. Sono convinto che affidandoci il mandato la gente di Caorle e San Michele voglia un progetto serio e affidabile anche per le spiagge. Quanto prima lo chiamerò e cercherò di cooperare con lui per il bene di tutto l’Alto Adriatico». —



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