San Michele, finisce l’era Codognotto braccio di ferro tra Carrer e Maurutto

SAN MICHELE-bibione

Finisce un'epoca, quella di Pasqualino Codognotto, durata 10 anni. La scelta sul nuovo sindaco è ristretta a Gianni Carrer, attuale vicesindaco ed espressione della maggioranza e Flavio Maurutto, già sindaco per 9 anni tra il 1994 e il 2003.


San Michele al Tagliamento – Bibione è un comune di confine, che si affaccia sul mare, i consiglieri comunali saranno 16 più il sindaco. Sono 10.864 gli aventi diritto al voto: 5.316 maschi e 5.548 femmine.

Gianni Carrer, 59 anni, architetto, espressione della lista civica che ha amministrato negli ultimi dieci anni, Idea Comune. È una lista trasversale, appoggiata dalla Lega dopo un accordo recente che ha visto il Carroccio passare dall'opposizione alla maggioranza. Dall'altra parte c'è Flavio Maurutto, 57 anni già dipendente regionale del Veneto, attuale direttore di Bibione Spiaggia, che guida la civica “Insieme per il futuro”. Anche questa è una civica trasversale che vede però in prima linea il Partito Democratico e un appoggio di ribelli alla Lega; ed è sostenuta, in ottica anti-maggioranza, esternamente da Fratelli d'Italia. A San Michele come a Caorle, tuttavia, i partiti tradizionali sono estremamente divisi, più frammentati di 5 anni fa. Ancora prima di iniziare a votare c'è chi ha già perso: i partiti.

Come a Caorle anche a San Michele Bibione le sezioni saranno 13. Il territorio è molto allungato, per cui le sezioni sono ricavate su più edifici. Una sezione è a Malafesta, dove vi votano anche gli abitanti di Villanova della Cartera, all'estremo nord al confine con il Friuli. Due sezioni sono ricavate a San Giorgio al Tagliamento, per San Giorgio, San Mauro, San Mauretto, Cedole e altri piccoli insediamenti. Quattro sezioni sono ricavate a San Michele, alle scuole, mentre 3 sono le sezioni di Cesarolo, espressione di Cesarolo, Marinella e altre piccole località di campagna; mentre le ultime 3 sono ricavate a Bibione, territorio che ha meno votanti di San Michele. Questo è sempre stato un fattore che fa la differenza, in qualsiasi voto amministrativo. Il proverbio dice: «I soldi girano a Bibione, ma i voti li ha San Michele». —

R.p.

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