L’ultimo saluto a Denis «Il nostro bambino somiglierà tutto a te»

Il massaggio della vedova incinta al compagno 39enne «Cercherò di educarlo con i principi che mi hai insegnato»

campagna lupia

Il passaggio più commovente dei funerali di Denis Chioetto, celebrati ieri mattina nella chiesa di San Giovanni Battista a Pontevigodarzere, quartiere di Padova di cui era originario il 39enne, è stato quando un’amica di famiglia ha preso la parola dall’altare per conto della fidanzata Elisa Casarin. «Spero che il nostro bambino, che porto in grembo da sette mesi, assomiglierà tutto a te», ha detto in lacrime la giovane, «Da parte mia cercherò di educarlo secondo i principi che tu mi hai insegnato. Ti amo e ti amerò per sempre». I funerali sono stati celebrati dal parroco don Massimo Barotto e dal padre missionario Lorenzo.


Chiesa piena ma nel pieno rispetto delle regole anti Covid e con tanta gente che ha ascoltato la funzione dall’esterno, sul sagrato illuminato da un caldo sole. Tante le corone di fiori portate sull’altare dai dipendenti dell’impresa funebre Rombaldi di Cadoneghe. In primo piano quelle del Calzaturificio Neri, di Pier Luigi Bozzolan, di Grego, Gli Amici del Ponte, di Matteo Boldrin, Michela Marcucci e Luciana Bosello. Dietro la bara tutti i parenti, tra cui i fratelli Pamela, Michele e Raffaele, la compagna Elisa e gli amici che avevano visto Denis crescere in quartiere e poi trasferirsi nel Veneziano con la fidanzata.

Struggente il ricordo del parroco. «Denis è sempre stato un lavoratore onesto», ha sottolineato don Massimo Barotto nell’omelia, «Era taciturno, ma non per questo disdegnava l’amicizia e la compagnia. Per lungo tempo ha frequentato anche il patronato. Tutti lo ricorderanno con grande cordoglio». Sempre dall’altare, Denis è stato ricordato come un ragazzo dal cuore buono, una persona meravigliosa, speciale e con il sorriso sul volto. Dopo i funerali la salma è stata tumulata nel cimitero di Calcroci di Camponogara.

L’incidente in cui ha perso la vita Denis Chioetto, nato e cresciuto a Padova e residente da qualche anno a Campagna Lupia, è avvenuto il 9 settembre. Il 39enne era in sella ad una motocicletta e si stava recando al lavoro a Fiesso d’Artico, alla ditta Bertocco, dove era assunto come autista dei furgone per la distribuzione delle bibite. L’incidente mortale è avvenuto a Paluello, lungo la strada che porta a Campoverardo. La moto del futuro papà si era scontrata con una utilitaria che aveva appena effettuato un sorpasso. Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla pm Federica Baccaglini, sono in corso. —



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