L’ultimo saluto a Giulia scortata dalle Harley

Ieri il funerale della 29enne morta in auto tornando a casa Sulla bara il suo casco. L’amica: «Eri come una sorella» 

FIESSO

Il rombo dei motori di una trentina di bikers ha accompagnato l’ultimo saluto a Giulia Segato, la giovane di 29 anni di Fiesso morta la scorsa settimana in un incidente stradale in via Barbariga, a cento metri da casa. Stava tornando da Spinea dove era andata per incontrare il fidanzato Andrea. Ieri a dare l’addio alla ragazza c’erano quasi 500 persone, tra cui il sindaco Andrea Martellato. In prima fila i genitori che in questo periodo hanno dovuto affrontare anche la scomparsa dei nonni di Giulia: quello materno scomparso qualche settimana fa, mentre due giorni dopo la morte della ragazza si è spento il nonno paterno Renzo Segato.


Giulia Segato era laureata in Lingue e lavorava come traduttrice per diverse aziende della zona. Conosceva bene lo spagnolo il portoghese e il russo. «Giulia», ha detto il parroco don Massimo durante l’omelia, «amava andare in moto. Con la sua motocicletta si sentiva libera. La libertà è una cosa importantissima perché permette di decidere e scegliere senza costrizioni. Giulia era una persona aperta al mondo, amava le lingue e conoscere posti e genti diverse». Il parroco ha espresso la vicinanza alla famiglia straziata dal dolore, assicurando che avrà sempre l’aiuto della comunità cristiana di Fiesso.

«Giulia,», ha detto con le lacrime agli occhi Beatrice Russo, l’amica del cuore e compagna di tante avventure con le loro Harley-Davidson rivolgendosi direttamente al feretro su cui era stato posato il casco della ragazza, «per me eri come una sorella. Eri più di una semplice amica. Sono stata orgogliosissima che sei stata la madrina alla cresima di mio figlio. Eri una persona riservata, prima di aprirti con le persone le valutavi. Amavi le persone che ti facevano ridere. Avevi in programma tanti viaggi. Pensavi già a dove si voleva andare nelle prossime settimane. Mi mancherai tantissimo».

Dopo il funerale la bara è stata trasportata sul sagrato per il suo viaggio verso il cimitero del paese, accompagnata dal rumore dei motori di una trentina di bikers che hanno acceso le moto a ridosso della chiesa e nel parcheggio nella zona del municipio.

Il Comune di Fiesso d’Artico in questi giorni e per le prossime settimane ha offerto con il sindaco e gli uffici alla famiglia Segato, colpita da questo e altri lutti, il supporto necessario, attivando la figura di uno psicologo se verrà richiesto. Giulia lascia il papà Francesco, la mamma Marina, gli zii, gli amici e il fidanzato Andrea. —





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