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Nel Veneziano manca il personale sanitario, sospensioni a rilento

Nell’Usl 3 su 364 operatori sanitari ne sono stati lasciati a casa solo 162. Ricorso agli appalti esterni per coprire i posti

VENEZIA. La programmazione si è rivelata inadeguata. I corsi universitari continuano a respingere decine di neodiplomati, costretti a fermarsi davanti al muro dei test di ingresso, eppure il numero dei professionisti formati ogni anno dagli atenei continua a essere insufficiente. In poche parole, negli ospedali manca personale.

Anche per questo stanno procedendo tanto lentamente le sospensioni dei sanitari no vax: tra i dipendenti diretti dell’Usl 3, finora ne sono stati lasciati a casa appena 162 su 364.

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