In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Mercantile in black out di traverso nel canale: ora a Venezia monta la polemica

Il cargo sbanda, pilota e rimorchiatori evitano il peggio NoNavi: «Pericoloso mandare le passeggeri a Marghera»

E.P.
1 minuto di lettura

VENEZIA. Incidente sfiorato a causa di un black out ai motori, ieri mattina nel canale dei Petroli, per una nave cargo di 160 metri di lunghezza. Grazie all’intervento del pilota a bordo e dei due rimorchiatori, si è riusciti ad evitare che la nave finisse in secca, incagliandosi. Traffico lungo il canale in tilt per un’ora, ma ancora una volta si ripropone il rischio “Suez” proprio lungo il canale dei Petroli.
VENEZIA. Se quello di ieri è stato un malfunzionamento tecnico, resta invece il problema di una navigazione rischiosa lungo il canale con condizioni meteo sfavorevoli, motivo per cui di recente è stato deciso di affidare uno studio ad hoc ad un istituto pubblico danese.

L’episodio è avvenuto alle 7 e ha coinvolto la nave “Behctet C”, battente bandiera di Panama, entrata in bocca di porto di Malamocco e diretta a Porto Marghera. All’altezza di Dogaletto, la nave ha subìto un black out alle macchine. Subito è scattata la procedura di controllo, con la Capitaneria informata dei fatti, per monitorare la situazione e il traffico di altre navi lungo il canale. Grazie all’intervento del pilota del porto a bordo, e dei due rimorchiatori di assistenza, dopo aver pericolosamente sbandato la nave è stata rimessa in asse. A quel punto, è stato deciso di dare fondo alle ancore e di fermare il cargo. Il traffico delle navi è andato in tilt fino alle 8 di mattina, quando l’equipaggio ha risolto il black-out.

Nel frattempo, però, l’episodio riaccende le polemiche, dal momento che proprio lungo il canale dei Petroli saranno fatte passare le crociere ormai vietate in bacino San Marco.

«La notizia che una nave cargo ha perso la rotta», spiega Andreina Zitelli, «dimostra che la legge che incanala il traffico crocieristico sulla rotta Malamocco-Marghera è sbagliata: indicando Marghera senza alcuna verifica la legge mette a rischio la sicurezza della navigazione. La rarità dei fenomeni critici del vento in laguna non può poi portare a autorizzare il passaggio delle grandi navi per il Canale dei Petroli: basta un solo evento e sappiamo che la nave in quelle circostanze non è governabile. Non c’è ancora un’ordinanza che autorizzi o vieti l’entrata delle crociere per il Canale dei Petroli». «Siamo proprio certi che è qui che vogliamo portare le navi da crociera?», aggiunge Giovanni Andrea Martini (Tutta la città insieme). —



© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

I commenti dei lettori