Contenuto riservato agli abbonati

Viabilità alla paralisi a San Donà: «Subito il terzo ponte o il traffico esploderà»

Disagi e code senza fine anche per colpa dei lavori della Ztl. Giuseppe Cestaro (Uil): «Siamo tornati indietro di 30 anni»

SAN DONÀ. Traffico in tilt tutti i giorni, torna prepotentemente il dibattito sul terzo ponte. Mentre a Fossalta di Piave i popolari per Fossalta Viva di Diego Falcier incalzano la giunta fossaltina sulla futura gestione “sospesa” del ponte di barche a pagamento, e chiedono di indire subito la gara pubblica finora rinviata ancora al 2022, San Donà è stretta quotidianamente nella morsa del traffico che inevitabilmente strozza anche Musile, dove le due corsie verso il ponte sono ora ridotte a una soltanto.

L'ex assessore ai lavori pubblici di San Donà, Giuseppe Cestaro, esponente socialista e rappresentante della Uil, rilancia la proposta di sciogliere i nodi della viabilità nel breve periodo e di gettare vere basi per il terzo ponte sul Piave che più o meno tutti vorrebbero a metà tra San Donà e Fossalta. Ma solo a parole. Oggi, con i lavori alla nuova ztl, zona a traffico limitato, di San Donà ancora in corso la viabilità provvisoria davanti al ponte della Vittoria è diventata una scommessa tra chi entra per primo nella complicata rotatoria modificata.

Nelle ore di punta le code sono lunghissime. «Ho impiegato 20 minuti da Mestre a San Donà e, una volta arrivato a Musile, ben 40 minuti per attraversare le due città alle sponde opposte del fiume Piave», dice. «Non è accettabile. In questi giorni è peggiorato tutto, perché la viabilità provvisoria decisa per i lavori alla Ztl non sta reggendo la mole del traffico. Mi sembra di essere tornato a 30 anni fa, quando occupavamo il ponte per protesta, già allora. Ma non ci sono stati interventi concreti e così adesso noi promuoviamo ufficialmente una discussione sulla realizzazione del terzo ponte sul Piave. Avevamo più di un'occasione: dagli investimenti stanziati con gli oneri di urbanizzazione per la nuova zona industriale, poi restituiti perché non si faceva nulla. E si poteva impiegare il vecchio ponte autostradale sostituito da quello nuovo. Niente. Ora dobbiamo ragionare come territorio unito per provarci di nuovo perché non abbiamo più tempo da perdere». —

 RIPRODUZIONE RISERVATA

Video del giorno

Quirinale, Ronzulli e Tajani al San Raffaele: "Berlusconi sta bene ma dobbiamo aggiornarlo in tempo reale"

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi