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Nuovo allarme del prefetto Zappalorto. «Le mafie controllano il territorio veneziano»

Agenti della Dia durante un'operazione antimafia in provincia

Le infiltrazioni nel turismo, rifiuti e piccola impresa. Ma anche le infrastrutture portuali e aeroportuali sono sotto controllo

VENEZIA. «Il tessuto produttivo della città di Venezia è caratterizzato da un importante indotto economico che costituisce una fisiologica attrattiva per le organizzazioni criminali interessate al riciclaggio e al reinvestimento di capitali», lo scrive la Direzione investigativa antimafia nella sua relazione relativa al secondo semestre 2020.

La Dia a sostegno di questo quadro porta l’analisi del Prefetto di Venezia, Vittorio Zappalorto, che evidenzia come «le indagini condotte negli ultimi anni hanno confermato la presenza in Veneto e nella provincia di Venezia di soggetti appartenenti e/o legati alla criminalità organizzata di tipo mafioso che, oltre ad essersi inserita nel tessuto economico e sociale, anche attraverso attività imprenditoriali apparentemente legali, avrebbe acquisito una sempre maggiore rilevanza attraverso forme di controllo del territorio.

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