Grosso: completiamo il lavoro Pagnin e Baldoni: «Cambiare»

Confronto fra i tre candidati sindaci a porte chiuse organizzato dalle Acli Viabilità, programmi, impegni dei primi cento giorni al centro della discussione



QUARTO d’altino


Il sindaco uscente Claudio Grosso per completare il programma, Caterina Pagnin per proporre una nuova visione di territorio, Cristina Baldoni per rimettersi al servizio dei cittadini. Ecco le motivazioni, che hanno spinto i tre aspiranti sindaci di Quarto d'Altino. Le hanno illustrate nel dibattito promosso dal circolo Acli San Michele Arcangelo. Serata a porte chiuse per Covid. Ma la registrazione è su YouTube.

«Mi ricandido per continuare un programma che è giusto che venga completato, lo scopo è fare di Quarto la perla della terraferma», ha detto Claudio Grosso (lista Grosso Sindaco), «5 anni per tutti i sindaci sono insufficienti a portare a termine un programma, in più il Covid ha fermato tutto».

Caterina Pagnin (Insieme è possibile) si è messa in gioco «per proporre una nuova visione di territorio, un progetto da costruire con i cittadini su cui sto lavorando da due anni con tante persone e in una lista competente».

«Dopo vent’anni di amministrazione», ha aggiunto Cristina Baldoni (Impegno Altinate), «mi rimetto al servizio della cittadinanza con umiltà, impegno e professionalità di sempre. L’amore per Quarto me lo hanno trasmesso i genitori». Grande attenzione all'ambiente. Sollecitati da Fabio Dani, vice presidente delle Acli provinciali, i tre candidati si sono espressi su potenzialità e criticità. Per tutti il territorio naturale e le vestigia archeologiche sono i punti di forza.

Baldoni propone di agevolare la frequentazione dei centri minori, la creazione di auditorium per eventi e incentivare il commercio locale con reti d’impresa. «Le criticità principali sono le troppe opere nuove e nessuna manutenzione del territorio. Va incentivata la ricerca di fondi per il recupero del patrimonio», ha aggiunto. «L’amministrazione ha puntato nel fare le manutenzioni necessarie per valorizzare il nostro ambiente», ha ribattuto Grosso, «dobbiamo continuare nell’opera. Bisogna aumentare le manutenzioni attraverso nuove assunzioni di operai e terminare la bonifica delle aree. All’ex consorzio agrario abbiamo già portato via le ceneri, stiamo trattando per avere il terreno e creare un polmone verde». «Quarto ha tralasciato il suo affaccio sul Sile, mentre gli altri Comuni ne hanno fatto un elemento di richiamo», ha spiegato Pagnin, «La vicinanza a Venezia è da valorizzare, ma manca un trasporto pubblico che colleghi le frazioni sia turistico che per anziani e giovani».

Sugli impegni nei primi cento giorni, Grosso ha ricordato le opere in partenza: la ciclabile sul Siloncello e l’efficientamento della scuola Da Vinci. «La persona al centro, è da questo progetto che voglio partire», ha detto Baldoni. Per Pagnin le priorità saranno il sostegno alle famiglie, alla disabilità, ritrovare il senso di comunità e il tema della casa. —



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