Andrea, l’ultimo giro con la moto prima di venderla

Il 33enne di San Donà tornava dal Bikers Festival di Lignano, era atteso a cena da Serena per organizzare il matrimonio. Martedì il funerale 

il lutto

Un’altra tragica morte sulla strada, martedì a Mussetta i funerali del motociclista scomparso in un tragico incidente sabato. Andrea Santagà, 33 anni di San Donà, aveva fatto giro al Bikers Festival di Lignano per poi fare ritorno a casa. Quella sera a cena lo attendeva fidanzata Serena Casonato, con la quale conviveva a Mussetta da alcuni anni. Sarebbero usciti e avrebbero dovuto parlare dell’imminente matrimonio.


Ma non ci è mai arrivato e ha trovato la morte sabato pomeriggio a La Salute di Livenza in sella alla sua moto Ymaha R6. Non la adoperava da mesi, tanto che era parcheggiata da un parente.

Aveva anche pensato di venderla. Quel pomeriggio ha pensato a un breve giro per dare un occhiata a quell’evento che si chiude oggi sulla spiaggia nella costa friulana.

Una storia struggente per questi due ragazzi che si erano conosciuti alle scuole superiori, Ragioneria Alberti. Lei, più giovane di due anni, aveva perso la mamma da pochi anni e anche Andrea aveva vissuto giovanissimo lo stesso lutto. Si erano fatti coraggio trovando la forza nel loro amore. Lavoravano tutti e due nella frazione di Mussetta, lui impiegato presso una ditta che fa contratti telefonici, lei in una società poco distante che opera nel settore dentistico. Avevano una vita davanti. Ora è tutto finito. Andrea lascia il papà e la sorella, cui era molto legato, oltre a Serena che adesso dovrà cercare di andare avanti senza quello che per lei era un punto di riferimento fondamentale, l’amore della sua vita, il futuro di una sua nuova famiglia. Parenti e amici si sono stretti nel dolore di queste famiglie distrutte.

«Per noi tutti questa morte è stata un colpo davvero durissimo» hanno detto «Adesso cercheremo di essere vicini a Serena per aiutarla a superare questa ennesima traversia della sua vita. Andrea era una persona speciale, generoso, sereno, mancherà a noi e non immaginiamo cosa possa provare lei in questo momento».

Il corpo di Andrea è stato ricomposto alla casa funeraria di San Donà in via Barcis a cura delle onoranze funebri Stefanon Brollo che stanno organizzando le esequie per martedì alle 10 nella chiesa parrocchiale di Mussetta.

Intanto a San Stino i residenti chiedono da anni che il manto stradale venga sottoposto a manutenzione straordinaria. Lì 10 anni fa morì anche un ragazza. Al volante di una macchina centrò in pieno un platano. Quello di Andrea è stato un incidente simile. Dopo la curva accennata il 33enne sandonatese ha frenato bruscamente ma è rimasto sorpreso da una serie di avvallamenti sull'asfalto, almeno una decina, presenti sul lato di guida. Andrea ha perduto il controllo della moto e ha frenato in un tentativo disperato di salvarsi, maha centrato in pieno un albero a lato strada, morendo all'istante. Si sollecitano manutenzioni su questa strada trafficatissima.

Dalla Città metropolitana fanno sapere che «gli interventi manutentivi derivano da una serie di analisi sulla sicurezza della strada e sulla incidentalità; in quel tratto non risultano situazioni critiche tali da richiedere interventi urgenti o particolari valutazioni. Provvediamo comunque a eseguire subito un sopralluogo per capire meglio la situazione in quella strada». —

Giovanni Cagnassi

Rosario Padovano

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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