Chioggia, carabiniere 29enne suicida in caserma

Si è sparato all’alba: era arrivato in città da poco più di un mese. I compagni hanno subito dato l’allarme e sul posto si è precipitata un’ambulanza del Suem 118: ma per il giovane non c’era più nulla da fare

CHIOGGIA. Tragedia all’alba. Alle 6 di sabato mattina, uno sparo ha svegliato la caserma dei carabinieri. Sparandosi con la sua pistola di ordinanza, si è tolto così la vita un giovane militare di 29 anni, che era in forze al reparto Radiomobile di Chioggia.

I compagni hanno subito dato l’allarme e sul posto si è precipitata un’ambulanza del Suem 118: ma per il giovane non c’era più nulla da fare.

Di origini calabresi, aveva prestato servizio in Piemonte ed era stato proprio lui a chiedere di poter essere trasferito a Chioggia, più vicino ad un fratello militare in servizio nel Veneziano.

L’ultima sera, l’ha trascorsa in compagnia di alcuni amici poliziotti. E – come spesso accade quando una persona decide di togliersi la vita – nulla nel suo comportamento ha fatto presagire alcunché dell’approssimarsi della tragedia. Il Comando dell’Arma – nell’esprimere il suo cordoglio – esclude che all’origine del gesto possano esservi stati problemi legati al lavoro. D’altra parte, la decisione di togliersi la vita è così intima, da diventare insondabile.

Per prevenire il fenomeno dei suicidi l'invito degli esperti alle persone in difficoltà è sempre quello di chiedere aiuto.  Esiste a livello nazionale il Telefono Amico e il numero verde (800334343) attivo sette giorni su sette, e finanziato dalla Regione.

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