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Camorra a Bibione, gli arrestati non rispondono al giudice e restano in carcere

Pietro D'Antonio, l'uomo ritenuto il capo della banda che si sospetta legata alla camorra

Anche Pietro D’Antonio si è avvalso della facoltà di restare in silenzio. I difensori: «Comportamento ovvio finché non riusciremo a parlargli»

BIBIONE. Si è avvalso della facoltà di non rispondere Pietro D’Antonio, 60 anni, originario di Cercola (Napoli) e da tempo residente a Latisana, considerato a capo del gruppo che avrebbe messo in atto sette episodi estorsivi con l’unico obiettivo di mettere le mani sul mercato settimanale del giovedì al Lido del sole, a Bibione.

D’Antonio è comparso nel primo pomeriggio di venerdì 17 settembre in tribunale a Trieste per l’udienza di convalida dell’arresto, disposto dal gip Manila Salvà a seguito del quadro indiziario ricostruito dalla Direzione distrettuale antimafia di Trieste.

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