A Noale una petizione con 728 firme a difesa dei 36 tigli da abbattere

Il comitato Tuteliamo Noale ha depositato il risultato della sottoscrizione popolare. Aperture dopo l’incontro con Andreotti: «Al vaglio lo slittamento dell’intervento»

NOALE. L’impegno dei cittadini a salvare i 36 tigli di via Nievo e via Vivaldi ha portato a raccogliere 728 firme grazie all’impegno di Tuteliamo Noale. Mercoledì i rappresentanti del comitato le hanno portate in municipio. Nel testo della petizione si chiede un approccio «conservativo e di salvaguardia del verde esistente», fanno sapere dallo stesso comitato che martedì ha visto la sindaca Patrizia Andreotti e il consigliere delegato all’Educazione ambientale Enzo Masella. La riunione si sarebbe dovuta tenere il 31 agosto, ma Tuteliamo Noale aveva chiesto una proroga visto anche il periodo di ferie. I residenti si sono presentati davanti alla sindaca con alcune proposte studiate assieme all’agronomo Daniele Zanzi, che si è detto disponibile a incontrare il professionista incaricato dal Comune, Claudio Corazzin, per trovare la soluzione migliore. Per ora è stato un incontro tra le parti ma da Tuteliamo Noale si aspetta un cenno positivo da parte da Andreotti che si è detta disponibile a ragionare a una proposta condivisa.

I residenti hanno messo sul tavolo sei idee. La prima prevede che si dia seguito alla delibera di metà luglio in cui si prevede di abbattere i 36 alberi e sostituirli con altri 21 nelle stesse strade e 51 in una zona diversa del comune. Si punta a privilegiare l’aspetto conservativo, mantenendo il più possibile i tigli esistenti e focalizzandosi su interventi mirati a seconda della posizione e della gravità degli arbusti. Inoltre, qualora si decidesse di rimuovere un tiglio perché presenta delle radici esposte oppure dà fastidio agli immobili, va sostituito con una pianta della stessa specie con un diametro di almeno 20-25 centimetri. Si suggerisce di partire dal quartiere Nievo-Vivaldi perché in futuro ci sia un approccio diverso al verde urbano, garantendo la partecipazione più ampia possibile al tavolo di lavoro per redigere il Regolamento del patrimonio arboreo, coinvolgendo la società e le associazioni. «Abbiamo riconosciuto nella sindaca Andreotti», si legge in una nota diffusa da Tuteliamo Noale, «la volontà di prendere in considerazione questa disponibilità e l’interesse per trovare una soluzione condivisibile. Tanto che è al vaglio del Comune la possibilità di iniziare i lavori con la sola asfaltatura dell’asse stradale e attendere ulteriori valutazioni sull’intervento su piante e parcheggi». Alessandro Ragazzo

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