Piano interventi in Consiglio comunale: mille nuovi appartamenti a Jesolo

Si vota sulla variante 4 per l’edificazione di altri 270 mila metri cubi. Il sindaco: «Benefici pubblici evidenti, e ci sono altri interventi per il territorio»

JESOLO. Consiglio comunale di fuoco, stasera (15 settembre) si approva il piano degli interventi a Jesolo. L’Urbanistica è ancora in primo piano dopo i ricorsi a Tar e Consiglio di Stato che hanno coinvolto i privati e il Comune, gli ultimi nella zona di piazza Casa Bianca, dove si trova il famoso hotel omonimo coperto da una palazzina sorta di fianco, poi l’ex hotel Mascotte, che diventerà a sua volta un palazzo, e altri in attesa di essere discussi.

Oggi soprattutto ci si interroga sul futuro di Jesolo e il rischio di altri blocchi nell’approvazione dei piani urbanistici come già accaduto nel corso dell’anno a seguito dei ricorsi.

Le opposizioni sono schierate con la lente di ingrandimento posata sui progetti e i piani in discussione. In particolare Jesolo Bene Comune che con Christofer De Zotti e Lucas Pavanetto sta cavalcando questo argomento spinoso che ha messo in difficoltà la maggioranza del sindaco, Valerio Zoggia.

Ma il primo cittadino di Jesolo getta acqua sul fuoco: «Stiamo lavorando per lo sviluppo di una città balneare tra le prime in Italia».

Non sono d’accordo i due consiglieri comunali di opposizione. «Eravamo rimasti alle promesse contenute nel programma elettorale» ricordano Pavanetto e De Zotti, «con cui questa maggioranza si è presentata agli jesolani, con parole d’ordine quali stop al consumo del suolo e metro cubo zero. La realtà è che la variante 4 al piano degli interventi consuma 7 ettari di terreno vergine e prevede 270 mila metri cubi di volumetria, per oltre mille nuovi appartamenti che verranno immessi in un mercato già prolifico».

«Non nascondiamo che ci siano alcuni spunti interessanti» aggiungono, «come la darsena sul Sile, la pista ciclabile di via Nazario Sauro, ma complessivamente siamo scettici di fronte a una variante che non mantiene le promesse fatte agli jesolani, che concede molto ai privati senza interventi realmente strategici a livello di beneficio pubblico e al servizio della comunità, che satura completamente la zona a monte di via dei Mille e di piazza Nember». «Si concede la costruzione di un condominio di 7 piani in via Aquileia» concludono «senza il minimo interesse per i gravissimi problemi ai sottoservizi in quella zona. Faremo le nostre valutazioni in sede di Consiglio comunale, in maniera costruttiva, ma inflessibile».

Il sindaco Zoggia si riserva di rispondere in modo puntuale dopo l’approvazione del piano degli interventi che interessa tutto il litorale. «La pista ciclabile da Jesolo Paese lungo il Sile è un’opera di grande pregio per il territorio» dice «e ce ne sono molte altre. Inoltre il beneficio pubblico delle tante opere è altissimo, nell’ordine dei milioni di euro. Era un piano fermo che doveva essere sbloccato. Stiamo realizzando il futuro di una città che anche quest’estate è stata scelta da tantissimi turisti italiani e stranieri perché offre servizi e strutture all’avanguardia».

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