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Edilizia e commercio: le filiere delle mafie per conquistare il litorale veneto. Ecco come

Tommasella Dino

Dal Sandonatese a Cavallino, da Caorle a Portogruaro ed Eraclea: arresti eccellenti di latitanti e i vertici locali dei clan  dagli anni Novanta ai giorni nostri spiegano non tutto, ma molto

BIBIONE. Nell’estate del lontano 1993, quasi trent’anni fa, la Lega promosse un’imponente campagna per la legalità nel litorale veneto e friulano, con tanto di striscioni trainati da piccoli aerei che volteggiavano sulle spiagge. L’obiettivo di tanta massiccia mobilitazione era quello di ostacolare il commercio “abusivo” degli ambulanti immigrati, i famosi vu’ cumprà, «per prevenire la delinquenza e la malavita» come dichiarò l’allora senatore leghista Achille Ottaviani.

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