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Venezia, il caro bollette costerà 700 euro alle famiglie. «Una stangata»

Gas e consumi elettrici, rincari in arrivo fino al 40 per cento.  I patronati: «Poveri e pensionati sono già in allarme»

MESTRE. I veneziani si preparano alla stangata di ottobre sulla bolletta di gas ed elettricità. A rischio sono soprattutto le fasce deboli e meno abbienti, in particolare i 2.500 nuclei familiari residenti nel capuluogo sotto la soglia di povertà assoluta (dati Istat del 2020). I rincari fino al 40%, come annunciato dal ministro Roberto Cingolani, peseranno secondo Federconsumatori Veneto fino a 670 euro in più a fine anno nelle tasche delle famiglie. E i loro effetti si faranno sentire ancor di più in realtà cittadine, alle prese con edifici e condomìni antiquati, con classi energetiche basse che provocano un maggior consumo energetico.

Un passo indietro. L’annuncio del rincaro è arrivato nei giorni scorsi direttamente dal ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani. Se nel precedente trimestre l’aumento è stato del 20%, nel prossimo il dato è destinato a raddoppiare. Molte le cause all’origine del fenomeno, tra queste soprattutto la crescita delle quotazioni delle materie prime energetiche, l’aumento della domanda di metano e gli alti prezzi dei permessi di emissione di Co2. In Italia, i prezzi del metano e della corrente sul mercato tutelato sono fissati all'inizio di ogni trimestre da “Arera”, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente.

«Ci dobbiamo preparare a ricadute pesanti», spiega Giovanna Capuzzo (presidente Federconsumatori Veneto), «per l’energia elettrica arriveremo a 110 euro in più all’anno, per il gas fino a 281 euro. È previsto anche un aumento sul carburante. La stima nazionale è che le ricadute comporteranno un esborso di 670 euro in più per nucleo familiare». Chiaro dunque come le categorie a rischio “povertà energetica” siano i nuclei familiari, gli anziani e pensionati, chi ha un Isee basso. Sono 2.500, conferma Paolo Ormesi (Federconsumatori Venezia), le persone sotto la soglia di povertà secondo i dati Istat del 2020. «A ciò si aggiunge la particolarità delle città di Venezia e Mestre», aggiunge Ormesi, «con la presenza di moltissime abitazioni ormai vecchie, con classi energetiche basse. La stangata in bolletta si farà sentire ancor più pesantemente. Senza scaglioni di progressività, la scelta energetica del Paese si ripercuote sui consumi individuali».

Rispetto alla specificità veneziana, sono ancor più pessimistiche le previsioni di Adico, secondo cui una famiglia di tre persone a Venezia, con un appartamento di 85 metri quadri, spende in media 1.200 euro per il gas e 700 euro per l’energia elettrica. Con aumenti del 40% si parla di circa 760 euro in più all’anno. Tra i più colpiti anche i pensionati. Secondo lo Spi Cgil, nel Comune ci sono 30 mila pensionati (per un terzo donne) che portano a casa meno di 750 euro lordi al mese, su un totale di 60 mila pensionati veneziani. Nel comune, poi, il 10% della popolazione ha più di 80 anni. «Stiamo già iniziando a ricevere pensionati preoccupati agli sportelli», sottolinea Rosanna Bettella (Spi Veneto), «occorre rivalutare le pensioni e rinforzare il potere d’acquisto delle fasce più deboli».

Da qui alle prossime settimane, il destino sembra segnato. Sul lungo termine, però, Federconsumatori chiede correttivi. «Il governo deve proporre soluzioni quanto prima» aggiunge Giovanna Capuzzo, «senza interventi tappabuchi ed emergenziali, anche perché si va incontro alla scadenza della Tari e ad altri rincari, sicuri ma non ancora definiti. Difficilmente, poi, le scelte del singolo riescono a influire in maniera significativa sulle bollette».

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