Venezia, allarme bomba nella sede della Regione, ma era un oggetto della caccia al tesoro

Un artificiere della polizia di Stato in azione a Venezia

Un contenitore incustodito ha fatto scattare il protocollo anti attentato. Intervenuti gli artificieri: era un ricevitore Gps usato nel “geocatching” una caccia al tesoro con rilevatori di posizione

VENEZIA. Allarme bomba a Venezia: nella tarda mattinata di oggi,  martedì 14 settembre, il personale del Palazzo Grandi Stazioni di Venezia, accanto alla stazione ferroviaria di Santa Lucia e sede di parte della Regione Veneto, ha lanciato l'allarme alle forze dell'ordine per la presenza, all'interno dell'edificio, di un contenitore sospetto, lasciato incustodito.

Come da prassi, è scattato il protocollo di sicurezza. Gli agenti della polizia di Stato, supportati dai vigili del fuoco, hanno evacuato tutti i dipendenti che si trovavano all'interno, per permettere le operazioni di bonifica degli artificieri.

L'oggetto abbandonato è un contenitore, poco più grande di una fiala e appoggiato sui tubi del gas, utilizzato nella pratica del "Geocaching", un tipo di caccia al tesoro in cui i partecipanti utilizzano ricevitori Gps per nascondere o trovare barattoli di varie dimensioni, contenenti indicazioni per proseguire nel gioco. Sarebbe stato nascosto all'interno del palazzo senza le necessarie autorizzazioni.

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