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Il Comune di Venezia vuole vietare gli asili ai bambini di genitori no vax

Al vaglio l’ipotesi di applicare alla lettera il decreto. La rabbia dei sindacati: «Follia incostituzionale che favorisce i privati»

VENEZIA. Da domani i bambini degli asili nido del Comune di Venezia che saranno accompagnati a scuola dai genitori privi del Green pass potrebbero non essere ammessi a scuola. «È un’ipotesi che stiamo valutando, nella piena applicazione del decreto, che stabilisce l'obbligo di possedere la certificazione verde per essere ammessi negli istituti» ammette Laura Besio, assessora veneziana alle politiche educative.

Parole che fanno scattare Daniele Giordano, segretario di Cgil Fp: «È una follia incostituzionale, che rischia di favorire i privati, che magari questa scelta non la fanno. Significa vietare l’istruzione ai bambini, ma non è ammissibile che siano loro a pagare per le scelte sbagliate dei genitori».

Soltanto ieri nelle scuole per l’infanzia del comune di Venezia sono stati respinti un centinaio di genitori, perché sprovvisti del Green pass. La situazione più critica si è registrata alla Ca' Bianca del Lido, dove non sono mancati i momenti di tensione, visto l’elevato numero di mamme e papà rispediti a casa. Alcuni genitori hanno persino minacciato di ritirare i figli da scuola.

«Abbiamo avvisato tutti per tempo, famiglie e operatori di Ames, certo compatibilmente con l’entrata in vigore del decreto, appena due giorni prima» sostiene Besio. «Proprio rendendoci conto delle difficoltà delle famiglie, nei primi due giorni abbiamo deciso di accogliere tutti, anche i bambini accompagnati dai genitori sprovvisti del Green pass». Evidentemente le cose cambieranno da domani, almeno per i bimbi che frequentano gli asili, mentre per gli alunni più grandi l'orientamento sembra essere differente.

La discussione era in atto ieri pomeriggio, oggetto di una riunione fiume. «Stiamo valutando le soluzioni migliori, nel rispetto del decreto. All’infanzia probabilmente accoglieremo tutti i bambini all'entrata, compresi quelli accompagnati da persone prive del Green pass, ragionando su ingressi scaglionati. Parliamo di bambini più grandi di quelli che frequentano gli asili, quindi anche per noi il carico di lavoro in più sarebbe maggiormente sostenibile».

«Ancora peggio» tuona Giordano. «La maggior parte dei genitori lavora e non può adattare l’orario di ingresso in ufficio sulla base degli accessi scaglionati. Se poi venisse eliminata anche l’entrata anticipata, sarebbe un problema enorme per le mamme e i papà, che si troverebbero costretti a ritirare i figli da scuola. Queste previsioni hanno un unico fine: avere 200-300 iscritti in meno alle scuole comunali. Almeno, che venga detto chiaramente» conclude il sindacalista. —

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