Furbetti del reddito di cittadinanza: decine di denunce a Venezia

ANSA

Trentacinque persone (tra le quali, trenta cittadini stranieri) denunciati dai carabinieri di Venezia per aver indebitamente percepito il reddito di cittadinanza, per un totale di 130 mila euro sinora accertati

VENEZIA. Nel corso dell’ultimo periodo la Compagnia Carabinieri di Venezia ha impiegato risorse investigative nel campo della prevenzione e repressione delle truffe ai danni dello Stato, con particolare riferimento al percepimento del Reddito di cittadinanza in mancanza dei requisiti di legge.

Gli accertamenti partono sin dagli esordi della misura adottata dal Governo e gestita dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, entrando nel vivo con la verifica dei pagamenti nell’inverno/primavera 2020/2021 ed un primo riscontro sotto il profilo delle irregolarità a luglio di quest’anno.

Il lavoro di precisa ricostruzione dei riscontri tra le somme effettivamente percepite ed i requisiti personali per ottenerle, permettono di giungere ad una prima conclusione in piena estate, come detto, quando viene accertato che 17 persone, di cui 12 stranieri, hanno percepito il reddito di cittadinanza indebitamente, ovvero senza riunire effettivamente i requisiti previsti dal Decreto del 2019. L’accertamento, oltre che alla denuncia penale specificatamente prevista, porta alla segnalazione all’ente erogatore, per la restituzione delle somme, in un primo momento quantificate ben oltre i 50.000 Euro.

Le indagini sono proseguite e sono ancora in corso, ma a settembre i Carabinieri tirano ancora le somme delle 6.500 posizioni prese in esame. Questa volta a finire nei guai sono altri 18 stranieri, che hanno percepito oltre 80.000 Euro, quasi tutti auto-certificando falsamente uno dei requisiti fondamentali per ottenere il beneficio, la residenza in Italia da oltre 10 anni.

Anche in questo caso, l’INPS busserà a breve alle porte “elettroniche” di questi falsi bisognosi, chiedendo la restituzione delle somme illecitamente percepite.

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